Livorno - Esistono i campi tabù? Certo che sì ed anche per il Livorno questa casistica non fa eccezione. Uno di questi terreni di gioco è proprio quello di Novara, dove la squadra amaranto scenderà per la diciannovesima volta nella sua storia per quello che riguarda i campionati a girone unico e pure prima della riforma del 1929. Ebbene, il bilancio fino a qui accumulato negli scontri diretti in terra piemontese è a dir poco catastrofico: una sola vittoria a fronte di quattro pareggi e ben quattordici sconfitte. Conseguentemente ne risente anche il computo delle reti: solo undici quelle fatte e trentasette quelle incassate. Il tutto in ogni categoria in cui le compagini si sono affrontate, dalla serie A alla ex serie C. Più precisamente l'unica vittoria del Livorno a Novara risale al 25 novembre 1928, all'ottava giornata del torneo di Divisione Nazionale girone A. Gli amaranto s'imposero 2-0 con una rete per tempo di Alberti e Mario "motorino" Magnozzi al 45' ed al 75'. La stagione si chiuse col Livorno settimo ed il Novara dodicesimo, con i toscani che rientrarono nel novero delle partecipanti alla prima serie A a girone unico il torneo successivo, mentre i piemontesi si accontentarono della serie B. Per il resto solo disastri e con una terrificante media di due reti subite ad incontro, buon'ultima la scoppola in cadetteria per 4-1 nel settembre 2010 nonostante il vantaggio con Dionisi nella prima frazione, ma quello era un Novara che sarebbe andato spedito in serie A con pieno merito. Pure domani, al cospetto di un avversario in grosse difficoltà ma con un allenatore nuovo di zecca, le insidie dalle quali guardarsi saranno comunque molte.

Sezione: Calcio / Data: Gio 22 novembre 2012 alle 20:05
Autore: Lorenzo Corradi
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