Castellammare di Stabia - Ottima prova del Livorno, brillante vittoria contro la Juve Stabia, e voti di conseguenza ben al di sopra della sufficienza, in media, per gli amaranto di Nicola, anche se qualche eccezione non manca. Ecco i voti.
Mazzoni. Il portiere, che per la prima volta parte come numero 1 della squadra amaranto sin dall’ inizio della stagione, si fa sentire come grinta e carisma, riprendendo e incitando in ogni momento i propri compagni, ma sono troppe le uscite insicure fuori dai pali che hanno fatto tremare, più di una volta, tutti i tifosi amaranto. Grintoso. Voto: 6.
Salviato. Il primo gol stagionale è il suo, un’incursione degna di un terzino di spinta, che si fa trovare pronto anche in fase realizzativa. Ha sofferto la velocità di Acosty, il quale però lo ha costretto tante volte al ripiegamento in fase difensiva, per nulla punto di forza del colored stabiese. Fisicamente uno dei più in forma, mister Nicola, punta tantissimo sulla forza del ragazzo padovano. Eurostar. Voto: 6,5.
Lambrughi. Si dimostra difensore duttile, terzino o centrale che sia la sua posizione, dimostra sempre affidabilità, guida alla perfezione la difesa soffrendo solamente le sponde di Sasà Bruno, vista la fisicità della punta giallo-blu. In un paio di occasioni è decisivo, salvando una probabile conclusione verso la porta, il quale destino sarebbe stato nei guantoni di Mazzoni. Sicurezza. Voto: 6,5.
Bernardini. Dovrebbe essere lui il marcatore principale di Bruno, ma nonostante la stazza fisica alla pari, perde la maggior parte dei contrasti aerei, la prestazione comunque è sufficiente, come del resto tutta la difesa amaranto. Prima Novellino, poi Madonna e Perotti e ora Nicola continuano a credere nel ragazzo definito 3 anni fa il "nuovo Nesta", sperando in una sua consacrazione. Futuribile. Voto: 6,5.
Gemiti. La lunga esperienza in Serie A, con le maglie di Udinese, Genoa, Chievo e Novara, la esporta nella giovanissima difesa amaranto. Il terzino con più cross di tutti della passata stagione in massima serie, si limita al classico compito, nessun spunto, come nessun errore. Il tedesco-amaranto può veramente dare una mano alla banda labronica. Gregario. Voto: 6.
Molinelli. Il baby amaranto, classe ‘93 viene ancora schierato titolare dal mister, ma lo scotto del debutto in serie B lo paga subito. Un cartellino giallo dopo nemmeno un minuto, molto discutibile, lo penalizza intimidendolo un po’. Il tutto esce fuori con una prestazione poco propositiva per un regista e mai in partita, sostituito a fine primo tempo da Emerson. Se le qualità ci sono, l’importante è non bruciarlo. Da rivedere. Voto: 5.
Luci. Il capitano amaranto se ne esce con la solita prestazione tutta cuore, recupera una marea di palloni, in fase di interdizione è veramente da Serie A. La nota negativa è la fase di impostazione, migliorabile, viste alcune ottime prestazioni, anche nella scorsa stagione, ma sicuramente discontinua. Sicuramente però, è un giocatore del quale il Livorno non può fare a meno. Anima della squadra. Voto: 6.
Schiattarella. Il soldatino napoletano, in vena di derby, dopo una pre-season passata più sul piano della cessione, che su quello del campo da gioco, vista l’assenza di Belingheri, viene schierato titolare. Tanti palloni recuperati, ma anche tanti gestiti, ricoprendo più ruoli del centrocampo e correndo come un dannato. Polivalente. Voto: 7.
Siligardi. Sarà azzardata come affermazione, ma questo sinistro mi sembra di averlo già visto all’ardenza e dovremo affrontarlo, da avversario, in coppa Italia contro il Bologna. Lo avrete già capito tutti, parlo di Alino Diamanti. Il paragone è forte, forse tanti non lo accetteranno nemmeno, ma come converge Siligardi al centro, mi ricorda tantissimo l’ex numero 23. Il sinistro con il quale ha battuto Seculin è devastante, la palla per Paulinho con il quale ha poi servito Salviato è illuminante... di destro, che non è il suo piede forte, ha pure segnato in Coppa Italia e continua a prenderci gusto, andando vicino al gol ad inizio partita. Con questo tridente, può veramente farci sognare. Infermabile. Voto: 8.
Dionisi. Stagione nuova, abitudine vecchia. Come ogni inizio di stagione, Chicco segna alla prima giornata, partendo forte anche quest’anno. Schierato largo a sinistra, è una spina nel fianco per la difesa casalinga, il quale non sa più dove sbattere la testa soprattutto dopo l’espulsione di Zito. La nota positiva è l’assoluta indifferenza nei confronti dell’arbitro, cosa su cui mister Nicola pare stia lavorando parecchio. Pungente. Voto: 6,5.
Paulinho. Vi domanderete, cos’ha fatto lui che non hanno fatto gli altri due del tridente? Ecco, a parte i due assist per i gol di Salviato e Dionisi, il brasiliano con origini venete, è fondamentale in fase di costruzione, si abbassa tante volte, anche sulla mediana, per ricevere palloni e smistare il gioco, non dando mai punto di riferimento all’ avversario. Il tocco di palla è da vero verde-oro, elegante e di fino, pochi i palloni sbagliati accoppiati a tanto sacrificio. L’unico difetto, per essere una punta, è l’essere poco cinico, facendosi trovare difficilmente pronto sotto porta. Meritati, comunque, i corteggiamenti di Spezia e Pescara, ora sta a Spinelli trattenerlo. Brasilabronico. Voto: 7.
Emerson (45’ st). Il neo acquisto, voluto fortemente da Nicola, ha ripagato la fiducia sin da subito. Schierato in ruolo, apparentemente non suo, ovvero quello di regista al posto di Molinelli, dove contrasta alla perfezione Sasà Bruno limitandolo nelle sponde aeree. Si dimostra utile, anche in fase di possesso palla, gestendo la superiorità numerica con calma e diligenza. Diga. Voto: 6,5.
Prutsch (34’ st) e Piccolo (37’ st). Poco il loro tempo a disposizione per meritarsi un giudizio su questa partita, da dire però il ritorno in campo dell’austriaco e le buone qualità dimostrate nei pochi minuti finali dall’esterno ex Piacenza, che può dimostrarsi utilissimo nel corso della stagione. Senza voto.
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