Livorno – In Italia, si sa, il campanilismo tra le varie città esiste nel carattere di ognuno di noi da tempo immemore; così come i derby tra i rispettivi club. Ciò anche a livello giovanile. Domenica scorsa, 27 ottobre, si è svolto uno degli incontri più attesi di questo campionato, il match fra Livorno e Fiorentina. Gara che sembra non avere storia, almeno sulla carta. La Fiorentina accarezza il cielo con la sua prima posizione in classifica, mentre il Livorno è “condannato” nella parte bassa. I ragazzi di mister Gai sono dunque chiamati, come la domenica precedente, ad impegnarsi di più e cercare qualcos'altro che non sia una sconfitta. Test importante, inoltre, quello contro i viola, che non temono per niente gli amaranto. Cosa che cade a loro svantaggio per circa 55 minuti di gioco.
Fin dall'inizio del primo tempo il Livorno dimostra, finalmente, di non temere nessuna formazione e di potersela giocare con chiunque. La Fiorentina fatica e subisce molto il gioco offensivo, propositivo e difensivo amaranto, rischiando di far finire già il primo tempo con un buon differenziale sul punteggio. Gli amaranto sanno bene qual'è la loro situazione e ancor di più qual'è quella dei viola, dunque si capisce subito qual è l'atteggiamento da osservare in partite simili.
Una “grande” contro una “piccola”? Assolutamente! Sì, la Fiorentina è prima in classifica, certo, ma c'è da dire che il Livorno non era stato ancora in grado di esprimere il proprio gioco, come lo si è visto fare l'anno passato.
Amore ha le maggiori occasioni sui piedi, tre, e le fallisce tutte. Incapacità? No, paura dell'avversario. Occasioni fallite anche da Corucci, mentre dalla parte viola non si registrano alcune conclusioni. Durante il corso del primo tempo viene ammonito Zocchi del Livorno e due giocatori Fiorentina. Arbitraggio finora perfetto, il direttore di gara è impeccabile, per la gioia di spettatori, società e soprattuto dei giocatori in campo.
Ad inizio secondo tempo si ripete la storia, il Livorno assedia la metà campo fiorentina, mettendola alle strette. Gli amaranto si procurano un calcio di punizione, poco distante dal limite dell'area di rigore. Giani viene incaricato a battere a rete, e con tutta la calma del mondo, disegna una traiettoria imprendibile per l'estremo difensore viola; Livorno in vantaggio 1 a 0 sulla Fiorentina al 6' della ripresa. I viola vengono ripetutamente incitati dal proprio allenatore, ma c'è confusione, ancora non si capacitano del fatto che il Livorno, squadra di bassa classifica, stia letteralmente dominando la gara.
Arrivano i primi palloni vicino all'area di rigore amaranto, la Fiorentina ingrana solo dopo l'entrata di Moussa, il quale prova a creare spazi, ma inutilmente, la difesa amaranto oggi è una muraglia!
Marinelli e Bianchini i migliori del reparto difensivo di Gai, ma anche Zocchi e Grossi non sono da meno... Nelle file del Livorno entra Bongi, che subito dopo conclude a lato, con un guizzo, accarezzando il secondo palo con un tiro ad incrociare. Viene ammonito l'amaranto Martelli per allontanamento del pallone, e viene sostituito (scelta tecnica).
Amore su contropiede, con il solo portiere davanti a lui, fallisce la palla gol dell'eventuale raddoppio, provando a saltare l'estremo difensore pecca nell'ultimo dribbling. Ancora Amore, che con falcata di 25 metri fa fuori un difensore, arriva sul fondo e tenta il tiro che finisce a lato della porta, mentre all'interno dell'area erano pronti alla ricezione del pallone ben tre compagni.
Al 25' del secondo tempo, nitida occasione per il centravanti viola (10), che conclude fuori. Entra Viciani tra le file del Livorno, esordisce con la maglia amaranto, al posto di Corucci e va ad occupare il ruolo di centravanti. Dal 27' circa, si registrano i primi “errori” dell'arbitro a svantaggio del solo Livorno.
Al 29' bella azione della Fiorentina, di un ispirato Moussa, ma la conclusione viene deviata in corner da Rossi. Minuto 30 di gioco, Viciani recupera palla all'altezza del vertice alto dell'area di rigore viola e nell'involarsi verso la porta avversaria viene atterrato in area, ma l'arbitro fa segno di continuare. Il rigore, sacrosanto, non concesso agli amaranto fa rabbrividire tutti.
L'arbitro assegna cinque minuti di recupero, scelta insana del direttore di gara che meraviglia l'intera gradinata e la panchina amaranto, e che desta sospetti sempre maggiori.
Al 37° (2° minuto di recupero), sugli sviluppi di calcio d'angolo, si crea una mischia in area amaranto, il centravanti della Fiorentina tira, ma Rossi respinge, tale respinta viene raccolta da un secondo attaccante dei viola che insacca il pallone in rete, Pareggio viola ed è 1 a 1.
Minuto 40° (a partita finita), sugli sviluppi di una punizione regalata alla Fiorentina dal limite, i viola si portano in vantaggio, 1 a 2. Immediatamente dopo l'arbitro decreta la fine dei giochi con circa due minuti di ritardo.
La Fiorentina rimane in vetta al campionato, mentre il Livorno esce a testa altissima da questa sfida, nonostante sia ancora in una zona di classifica assolutamente meritata, finora, ma che se ben gestiti, possono ribaltare facilmente. La classe arbitrale, ancora una volta, fa capire di essere timorosa nel concedere l'estrema punizione agli avversari dei viola. Adesso i ragazzi di Gai sanno di essere pronti per vincere, ed è ora che inizia il “loro” campionato.
Questo lo schieramento del Livorno: Rossi, Zocchi, Grossi, Bianchini, Marinelli, Cortopassi, Giani, Amore ©, Corucci, Gazzanelli, Martelli. All. Gai.
Autore: Alessio Martelli / Twitter: @amarantanews
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