Livorno - L'allenatore Mauro Viviani, livornese con un passato in Serie A e B sulle panchine di Perugia e Pisa, è stato contattato in esclusiva da Amaranta.it per fare il punto della situazione sul Livorno e più in generale sul campionato di Serie A. Inevitabile, in avvio, una domanda sulle recenti polemiche sviluppatesi a seguito di alcune dichiarazioni dell'allenatore amaranto, Davide Nicola, che dopo il match pareggiato in casa con il Torino ha detto di non condividere una certa subcultura calcistica in virtù della quale solo a parole si sostiene il fair play e la lealtà sportiva perché poi, in realtà, ci si scatena contro avversari ed arbitri al primo torto subito evitando di ammettere che, in altre occasioni, magari si è favoriti. Il riferimento di Nicola era al fatto che la sua squadra, negli ultimi tempi, è stata al centro di diverse situazioni anomale, o quantomeno emblematiche, ma alcuni analisti sportivi hanno alzato il tono della polemica attribuendogli la volontà di criticare il Toro e l'arbitraggio di quella gara.

Afferma Viviani: "Le cose che ha detto Nicola sono giuste ed a tal proposito ho trovato condivisibile e denso di significati anche un editoriale apparso sul vostro portale. Ma il calcio, purtroppo, deve ancora fare molti passi in avanti. Personalmente, in tutte le squadre in cui ho militato o allenato, salvo rare eccezioni, ho sempre sentito cantare la solita canzone. Quando ti danno qualcosa contro ci si indigna, quando ti danno qualcosa a favore si minimizza. Fa bene però Nicola a cercare di far passare certi messaggi". L'importante è che le critiche siano costruttive e poste con grande equlibrio. Viviani a tal proposto aggiunge: "Non c'è nulla di male a fare rilievi critici a un sistema che certo non è perfetto. Ma essendo un sistema umano, sia chiaro, anche il mondo del calcio può essere migliorato".

Sul Livorno, invece, Viviani ha una posizione che va al dià dei fatti contingenti e degli arbitraggi: "Secondo il mio modesto parere, essendo una neopromossa con tutti gli annessi e connessi, il Livorno sta pagando l'impatto con la categoria, dove ogni errore viene amplificato e quindi volendo credere nella buonafede arbitrale, ed io ci credo, occorre che la società, oltre a farsi sentire per gli errori che l'hanno danneggiata, deve provvedere al più presto per rafforzare la squadra. Le lacune, ormai, sappiamo dove sono".

Dove stanno le lacune del Livorno? Spiega l'ex allenatore di Romeo Anconetani e Luciano Gaucci: "Evidenti sono quelle sulla fascia sinistra, ma io direi anche in difesa, o meglio nella fase difensiva, dove la squadra, a volte, commette degli errori fatali". La conclusione di Viviani è dedicata alla Serie A: "E' un torneo affascinante. La Roma sta sorprendendo tutti ma il suo successo è anche la dimostrazione che un gruppo che funziona, a volte, vale più di tanti fuoriclasse che seminano scompiglio nello spogliatoio". E poi, la chiosa: "Alle spalle della Roma vedo il Napoli, l'Inter, la Fiorentina. Juventus e soprattutto Milan le colloco più indietro. Per la retrocessione, invece, la lotta sarà fra almeno sette od otto squadre e fra queste ci metto anche il mio Livorno".

 

Sezione: Calcio / Data: Ven 01 novembre 2013 alle 20:32
Autore: Marco Ceccarini
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