Livorno- Maurizio Laudicino è stato per due stagioni il responsabile del settore marketing della società amaranto; adesso il suo rapporto di lavoro con il Livorno calcio si è interrotto ma il legame con la città è ancora molto forte: “Sono rimasto molto legato a Livorno al punto che mi sono tatuato sul braccio sinistro il logo della squadra e questo la dice lunga su quanto sia diventata importante per me questa piazza. Da settembre prossimo torno a vivere qui con tutta la mia famiglia perché Livorno è una città che ti rimane nel cuore.”
Sui ricordi della sua esperienza: “Nei miei due anni amaranto abbiamo ottenuto una promozione ed una salvezza per cui non posso che essere soddisfatto. Devo ammettere che l’aspetto ambientale ha aiutato il raggiungimento degli obiettivi sportivi. Il mio ricordo più bello è legato alla vittoria contro il Pisa dell’aprile 2018, quella partita infatti ci ha aperto le porte della Serie B. Il derby è stata un’emozione unica e vi posso assicurare che viverlo a ridosso del rettangolo verde per me è stato un privilegio.”
Sulla ripresa dei campionati: “Io da tempo vado a ripetere di essere contrario alla ripresa di questo tipo di calcio. È uno spettacolo che non si può guardare in cui prevalgono solo gli interessi di alcune società ed i diritti televisivi. Per me siamo al principio della fine.”
Sull’attuale situazione amaranto: “Quando ad inizio anno decidi di rinunciare a bandiere e calciatori simbolo purtroppo il segnale che lanci è negativo. Adesso per la salvezza serve un autentico miracolo e giocare nel nulla senza il supporto ed il calore del tifo amaranto rende tutto più complicato.”
Autore: Matteo Gargini / Twitter: @amarantanews
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