Livorno - Vittoria limpida e meritata, volti alti o medio alti, di conseguenza, per i giocatori del Livorno, all’indomani del successo esterno sul campo del Crotone. Andiamo con ordine.
Mazzoni. L’unico mezzo errore lo fa uscendo male su Gabionetta in occasione del gol, ma il lavoro fuori dai pali non è ancora la specialità della casa. Per il resto, almeno tre interventi decisivi nel primo tempo e uno nella ripresa. Non è elegante, ma il suo compito è far entrare la palla in porta il meno possibile, e stop. Voto: 7.
Salviato. In costante apprensione e difficoltà, può e deve giocare meglio di così. Esce anzitempo, ma è inevitabile. Voto: 5.
Ceccherini (dall’8’ st). Fa cose facili ma entra subito in partita, sebbene vada detto che nella ripresa il Crotone si sgonfia. Voto: 6.
Bernardini. La vicinanza di Emerson gli giova, aumenta la sua sicurezza. Il ragazzo disputa una buona partita, piena di concretezza e senza troppi errori. Voto: 6,5.
Emerson. Prende la posizione che ci aspettavamo quando è stato annunciato il suo acquisto, come centrale di difesa. Questo impone di ridisegnare il centrocampo, rinunciando ad una protezione notevole. Il suo innesto dona maggiore ordine e più redditività nel gioco aereo. Purtroppo si fa infilare dal lancio per Gabionetta e non riesce a recuperare una buona posizione difensiva, ma visto il risultato finale è da promuovere. Voto: 6,5.
Lambrughi. Spostato nella sua posizione vocazionale sembra rendere di più. Parte con un paio di discese notevoli, poi si calma e resta maggiormente nella sua zona. Qualche passaggio sbagliato di troppo, ma la sua partita è positiva. Voto 6
Gentsoglou. Esordio dall’inizio per il capitano dell’Under 21 della Grecia. Occupa la mediana, alternandosi con Prutsch tra destra e sinistra. Visibilmente gli manca minutaggio, è un po’ compassato, ma non esita a tentare anche cose non banali come lanci precisi, dimostrando personalità. Va anche bene nel lavoro di interdizione, recuperando qualche bel pallone e facendo ripartire il gioco velocemente. Merita di essere riproposto. Voto: 6.
Belingheri (dal 17’ st). Ordinaria amministrazione. Per lui, valutazione politica. Voto: 6.
Prutsch. Altra sorpresa di mister Nicola. Corre tantissimo, dando al centrocampo esattamente ciò che era mancato martedì sera contro il Cittadella. Ha anche un’occasione d’oro per segnare, all’ultimo secondo del primo tempo, lanciato bene da Dionisi, ma Concetti lo chiude bene e lui gli spara sul corpo. Voto: 6.
Gemiti (dal 27’ st ). L’allenatore capisce che dalla parte sinistra si può passare, quindi mette il “tedesco” in mezzo chiedendogli di spingere. Missione compiuta. Voto: 6.
Luci. Sblocca la partita con un tiro che non sembra irresistibile ma che sorprende Concetti, passando tra una foresta di gambe. E’ la ciliegina sulla torta di una prestazione ottima e grintosa. Voto: 7,5.
Dionisi. Molto attivo per tutta la partita, non risparmia energie e quindi verso la fine spara incredibilmente sulla traversa da tre metri. La sua prestazione, comunque, è più che buona. Voto: 6,5.
Paulinho. L’andamento della partita lo penalizza nel primo tempo, quando non vede palla e sembra un po’ tagliato fuori dal gioco. Molto meglio la ripresa, quando il Livorno prende decisamente in mano il gioco. Ha una sola grande occasione quando, al 17’ della ripresa salta e incoccia di testa un gran cross di Siligardi costringendo Concetti a superarsi. Nel finale il portiere avversario gli nega ancora la gioia della rete uscendogli contro e deviando la palla con la punta del piede. Farà meglio in futuro, magari già contro lo Spezia. Voto: 6.
Siligardi. Sei reti in sette partite. Una media del genere la tenne Batistuta molti anni fa. Battute a parte, l’ala sfodera forse la sua migliore prestazione di quest’inizio di campionato: stavolta, oltre a scaldare le mani di Concetti in almeno due occasioni, riesce a mettere in area due o tre cross micidiali che mettono in grande imbarazzo la difesa rossoblu. Negli ultimi quindici minuti della partita zoppica, anche se trova la forza di segnare. Non ci sono parole. Voto: 8,5.
Nicola. L’allenatore sabaudo riesce a rovesciare il mood della squadra nel giro di tre giorni, anche grazie ad alcune scelte tattiche azzeccate. Rinuncia alle geometrie e ai muscoli di Emerson in mezzo, ma ci guadagna in solidità dietro. Dà fiducia a Gentsoglou e al redivivo Prutsch, ottenendone una positiva risposta, resiste alla tentazione di sostituire Siligardi e vince la partita grazie a lui. Tutto bene. Ora qualcuno gli parli dell’importanza della prossima partita... Voto: 7.

 

Sezione: Calcio / Data: Dom 30 settembre 2012 alle 08:24
Autore: Ivano Pozzi
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