Tirrenia – Giornata di conferenze stampa al centro Coni per il Livorno calcio. Oggi è toccato ad Andrea Coda, difensore classe 85, che qua a Livorno è tornato a giocare da titolare. Coda è tornato sulle trasferte di Napoli e Verona, ha parlato delle quattro prossime partite che diranno quanto veramente vale il Livorno e in generale del suo approdo in Toscana.

La prima domanda riguardava proprio la partita di Napoli: “Aver subito 4 gol sicuramente mettono in risalto la fase difensiva, ma i meriti e i demeriti sono un po’ di tutti. L’aver mantenuto contro Catania e Genoa la porta imbattuta è stato un buon risultato, e dobbiamo ringraziare tutta la squadra, da Francesco a Paulinho ed Emeghara. A Napoli invece ci abbiamo messo del nostro, ed è andata così. Siamo stati bravi perché siamo riusciti a reagire, e se il tiro di Emeghara (stampatosi sulla traversa) entrava, non dico che avremmo rimontato, ma.. chissà. Mi hanno detto che contro la Roma dopo il gol di De Rossi la squadra si era spenta, mentre al San Paolo non ci siamo arretrati ma abbiamo provato a continuare a giocare. Peccato per l’errore di Francesco Bardi, ma come gli ho detto in campo e anche negli spogliatoi, non è stato così rilevante. Insomma, ci ha salvato molte volte no? Siamo umani, non robot, possiamo sbagliare tutti!

Sulla sua condizione fisica e sul ruolo in campo: “Io adesso sto bene, non mi fa differenza giocare a destra, a sinistra o al centro di una difesa a tre. È ovvio che se il mister mi chiede di giocare come esterno sono il primo a dire di non avere le caratteristiche, ma per quanto riguarda la difesa, non ho problemi.

Coda, è poi tornato a parlare di Verona e degli errori arbitrali: “A Verona l’arbitro di porta era Bergonzi che poi era l’arbitro di Napoli – Livorno. Dopo Verona gli dissi di riguardarsi l’azione, e a Napoli ci ho parlato e ha ammesso l’errore. Ma ormai è passato, pensiamo al futuro.”

Sulle prossime sfide: “Abbiamo 4 partite importanti, potrebbero essere un trampolino.. dovremmo fare minimo sette punti, ma non mi piace parlare di queste cose sinceramente. La nostra è una squadra giovane, ma abbiamo voglia di rimanere in A. Alcuni ragazzi sono molto interessanti. Per la prossima sfida.. beh, la Samp è un’ottima squadra, ha una storia importante e non merita la classifica in cui si ritrova. Le squadre di Rossi sono sempre difficili da battere, è un bravo allenatore.

A proposito di allenatori, Coda ha parlato di Nicola e dell’ambiente Livorno: “Nicola è forse il miglior allenatore che io ho mai avuto, perché riesce a darti fiducia, e io, a dirla tutta.. dopo lo scorso anno l’avevo persa. È un osso, non molla una virgola. Un allenatore così lo ricordo solo in Somma.. mi fece esordire lui proprio contro il Livorno, prima della stagione, e da quella partita ho sempre giocato.. 81 presenze in 2 anni ad Empoli. Per quanto riguarda l’ambiente, sarò sincero, non mi sembra vero. A Udinese e a Parma ero molto lontano da casa e un po’ sentivo la lontananza, mentre adesso sono qua.. e mi sento felicissimo perché posso tornare a Massa ogni sera. È una cosa meravigliosa fare la Serie A vicino alla propria famiglia.

Ultima battuta sul big match di venerdì sera: “Non ho la sfera di cristallo.. non so chi vincerà. Ma se devo dire una squadra dico Roma..”

 

Sezione: Calcio / Data: Mer 16 ottobre 2013 alle 18:36
Autore: Nicola Marra / Twitter: @marra_nicola
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