Livorno - C'è anche quella del Livorno tra le quarantuno sedi di società di calcio alle quali la Guardia di Finanza ha fatto visita nei giorni scorsi e nella mattinata di oggi. L'inchiesta, voluta dalla Procura della Repubblica di Napoli, è volta ad indagare presunti raggiri contabili e più precisamente riguardanti i mezzi di tassazione dei contratti dei calciatori al fine di sottrarre denaro al fisco. I reati incriminati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale ed elusione della normativa fiscale in ambito internazionale. I controlli sembrano tuttavia essere di routine, nonostante l'indagine sia iniziata quattordici mesi fa. Allo stato attuale, i soggetti più a rischio sembrano essere i dodici procuratori finiti sotto la lente d'ingrandimento in quanto sono i veri indagati, mentre le società potrebbero risultare eventualmente corresponsabili. La Guardia di Finanza sta monitorando la situazione di circa cinquanta contratti di calciatori. Tre sono i nominativi che potrebbero riguardare il Livorno: Mutu (benché sia stato un caso particolare), Bogdani e Tavano, ma non è dato di sapere a quale di essi le Fiamme Gialle facessero riferimento una volta entrati nella sede di via Indipendenza. Esponenti delle società di spicco della serie A (l'Inter per bocca di patron Moratti e il Milan con Galliani), si reputano comunque tranquilli su ciò che sta accadendo.

Sezione: Calcio / Data: Mar 25 giugno 2013 alle 16:19
Autore: Lorenzo Corradi
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