Livorno – Nessuna insufficienza, ma in qualche caso il sei, se non politico, è lo specchio di una delusione, la delusione di aver visto sfuggire la vittoria ad una manciata di minuti dalla fine, quando ormai il Livorno dava l’idea di aver espugnato Bari.

Fiorillo: un po’ di cose buone, tra cui il volo d’angelo al 12° sul tiro a girare di Ghezzal e diverse uscite in presa. Purtroppo c’è l’intervento un po’ goffo, specialmente nella proiezione a terra, al tramonto della gara sul colpo di testa di Fedato: è vero che era ravvicinato, è vero che il giocatore frega Emerson e salta liberissimo, ma Fiore si butta male e la presa viene anche peggio. E’ un episodio molto pesante, la valutazione deve tenerne conto. Voto 6 meno.

Bernardini: sempre al pezzo, mai in difficoltà contro nessuno. Voto 6,5.

Emerson: non spreca un pallone, cercando sempre di far ripartire l’azione, cosa ancor più importante stasera visto lo spartito tattico della partita in cui, come poche altre volte, il Livorno sceglie (o è costretto a scegliere) di giocare di rimessa. Salva al 95° sulla riga, ma pochi minuti prima si era fatto precedere dallo stacco vincente di Fedato. Voto 6,5.

Ceccherini: stavolta la valutazione più alta è la sua. Impressiona veramente, ha movenze da espertone e sicurezza da vendere, non si fa quasi mai superare, legge alla perfezione molte situazioni risolvendole con diagonali perfette. Uno spettacolo di ventenne. Voto 7.

Decarli (dal 34° st): rileva il compagno che esce zoppicando. Tutto bene anche per il giovane elvetico. Voto 6.
Schiattarella : si applica molto in fase difensiva, almeno nella prima mezzora, poi libera la gamba e inizia a sgroppare. Diverse iniziative da segnalare, qualche ottimo pallone filtrante. Voto 6,5.

Luci: attivissimo e incisivo, recupera un’infinità di palloni e ci regala anche qualche buona giocata sfornando diversi buoni passaggi. Voto 6,5.

Duncan: fa il bello e il cattivo tempo, senza i fuochi d’artificio dell’ultima prestazione ma sempre ad un livello molto alto. Purtroppo si fa male, facendo anche preoccupare un po’, e casualmente il Livorno inizia a cedere un po’ troppo terreno. Voto 6,5.

Gentsoglou (dal 25° st): buon impatto sulla gara. Si mette in una posizione un po’ più arretrata del compagno che sostituisce, dando un ottimo apporto difensivo. Questo però, logicamente, non contribuisce certo a far uscire il Livorno dalla sua metà campo. Voto 6.

Lambrughi: offre una spinta costante e produttiva. Avvia il perfetto triangolo che si conclude col cucchiaio di Belingheri. Voto 6,5.

Belingheri: gran giocatore, fiuta ogni spazio utile e ci si infila come un kriss malese. Splendida la sua finta e l’inserimento che Dionisi premia con un bel pallone che lui deposita in rete con un cucchiaio micidiale. Peccato che non riesce a controllare il tiro cross di Paulinho, il pallone gli sbatte sul piede e non riesce a dirigerlo in porta. Voto 7.

Dionisi: complessivamente un po’ meno produttivo di altre volte, soprattutto meno reattivo. Da applausi, però, il suo assist per la rete di Belingheri. Voto 6,5.

Paulinho: dispiace non dare sempre il voto più alto a questo ragazzo. Abbina quantità e qualità, avviando l’azione e rifinendola cinquanta metri dopo: lo fa un’infinità di volte. Questa splendida generosità, purtroppo, gli toglie un po’ di lucidità: probabilmente, la vittoria del Livorno sfuma sul suo clamoroso palo, anche perché la rete del pareggio era nell’aria, con il Livorno chiuso nella sua tre quarti e il Bari a spingere forsennatamente. L’errore pesa, purtroppo. Voto 6,5.

Nicola: nelle dichiarazioni del dopo partita dice che l’interpretazione tattica è stata scelta, più che subita, allo scopo di restringere gli spazi che sarebbero stati sfruttati in velocità dagli avanti biancorossi. Non c’è motivo di dubitarne, in Nicola we trust. Peccato che le ottime occasioni avute non sono state adeguatamente sfruttate. Andiamo avanti, sotto con l’Ascoli. Voto 6.

 

Sezione: Calcio / Data: Ven 29 marzo 2013 alle 09:10
Autore: Ivano Pozzi
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