Livorno – La Virtus Lanciano, i cui colori sociali sono il rosso e il nero, è la massima società calcistica di Lanciano, centro agricolo e manifatturiero di circa 36 mila abitanti in provincia di Chieti, in Abruzzo. Il primo club sorto a Lanciano, nel 1919, fu la Polisportiva Virtus. Essa, negli anni Venti, fu la prima squadra abruzzese a prendere parte ai campionati interregionali. Tuttavia, al termine della stagione 1929-30, venne radiata dalla Federazione per inadempienze economiche. Il calcio a Lanciano, per qualche stagione, fu rappresentato solo da sodalizi minori, finché nel 1933 venne ricostituita la Virtus, che si ripropose, soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni Trenta, come uno dei club più vitali dell’Abruzzo. In particolare, ciò avvenne dopo la seconda guerra mondiale quando, nella stagione 1947-48, fu iscritta d’ufficio al campionato di Serie C organizzato su una moltitudine di gironi. Subito retrocessa, e comunque snellita la Serie C con la costituzione della nuova IV Serie, il Lanciano si propose stabilmente proprio in IV Serie. Finché nel 1959, a seguito della retrocessione nel campionato Dilettanti dell’Abruzzo, la Virtus non si iscrisse al torneo regionale ma si fuse con un altro club cittadino, il Borgo, dando vita alla Pro Lanciano e prendendo i colori sociali giallo ed azzurro del Borgo, mutuati dallo stemma della città. La nuova squadra venne iscritta al campionato regionale Dilettanti, dove tuttavia si qualificò immediatamente per la nuova Prima categoria abruzzese, che con la riforma dei campionati divenne dalla stagione 1959-60 il massimo livello del calcio regionale. In quella categoria, dopo aver ripreso i tradizionali colori rossoneri nel 1962, la Pro Lanciano rimase fino al torneo 1967-68 quando, dopo aver perso lo spareggio per salire in IV Serie nel 1964, fu promossa in Serie D, nuova denominazione della IV Serie. E nel 1977-78 salì in C2, dove giocò fino al 1982-83 quando retrocesse in Interregionale, ovvero in D. In Interregionale, tuttavia, la Pro Lanciano militò solo tre anni perché nel 1985-86, dopo lo spareggio con il Latina, tornò in C2, dove rimase fino a quando, al termine della stagione 1991-92 conclusasi con la retrocessione sul campo, la società venne dichiarata fallita e radiata dai ruoli federali. Il comitato regionale dell’Abruzzo, però, iscrisse la nuova Associazione calcio Lanciano ‘90, sorta con l’intento di raccogliere l’eredità sportiva della Pro Lanciano, al secondo campionato regionale, quello di Promozione, che subito vinse salendo in Eccellenza abruzzese, da dove nel 1994-95 la squadra fu promossa in Interregionale. Subito retrocessa, tornò in Interregionale nel 1997-98 e subito salì in C2, nella stessa stagione 1998-99, vincendo anche lo scudetto Dilettanti. E nel 2000-01 fu promossa in Serie C1 assumendo, a fine campionato, la denominazione di Società sportiva Lanciano, nome che l’ha accompagnata, sempre in C1, fino a quando, nel corso di una stagione travagliata che l’aveva vista subire anche una penalizzazione di dieci punti, nell’aprile 2008 il Tribunale di Lanciano dichiarò il fallimento della Società sportiva Lanciano. Non vi fu però radiazionein quanto, oltretutto con la stagione in corso, fu costituita una nuova società, l’attuale Virtus Lanciano 1924, sempre con il rosso e il nero come colori sociali, che prima riuscì a mantenere la categoria grazie a un ripescaggio avvenuto per completare i ranghi nonostante la sconfitta subita nello spareggio di playout ad opera della Juve Stabia e poi a confermarsi in quella che nel frattempo era diventata la Prima divisione Lega Pro, ex C1, sconfiggendo ai playout proprio la Juve Stabia. Il resto è attualità. Al termine della stagione 2011-12, sconfiggendo il Siracusa e il Trapani ai playoff, la Virtus Lanciano ha conquistato per la prima volta nella sua storia la promozione in Serie B, risultando così essere la quarta squadra abruzzese di sempre, dopo L’Aquila, Pescara e Casteldisangro, ad acquisire il diritto a giocare in Cadetteria.
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