Castiglioncello - Oggi, giorno di San Valentino, si celebra la nascita dell'Unione Sportiva Livorno, squadra nata dopo lunghe e laboriose giornate di trattative, dall'unificazione delle due squadre livornesi dell'epoca, la Spes e la Virtus Juventusque. L'atto di fusione venne poi formalizzato il giorno 17 febbraio. Il Telegrafo in occasione dell'evento riportava : "Livorno possiederà ora finalmente una società sportiva forte e potente, degna di rappresentare nelle maggiori competizioni italiane e la popolazione dovrà applaudire entusiasticamente all'Unione delle forze sportive livornesi, unione che condurrà certamente a grandiosi risultati. La nuova società che sotto i migliori auspici si va formando con slancio entusiasta, avrà per nome Unione Sportiva Livorno, e per divisa, i colori della nostra città (maglia amaranto con stemma di Livorno in oro), simbolo di forza e grandezza". Da allora, il Livorno ha iniziato a giocare nei maggiori stadi nazionali, per poi precipitare, a seguito di tre fallimenti, fino all'Eccellenza, calcando i campetti di periferia. Ma la caratteristica indomita della squadra l'ha portata a risollevarsi, e conquistare addirittura un posto in Europa, nella storia recente. Nel suo palmares, la squadra non annovera scudetti, ma una stoica finale scudetto persa nel campo neutro di Bologna per 3-2 contro l'Inter (doppietta di Magnozzi) in dieci (per un infortunio, e al tempo non si effettuavano le sostituzioni) il 20 giugno 1920. Oltre ad un secondo posto, per un punto, nel campionato 42-43, condotto sempre in testa ma subendo il sorpasso decisivo del grande Torino a tre giornate dalla fine. Un trofeo è presente nella bacheca amaranto, è quell'incredibile Coppa Italia, vinta nei confronti del Campania, con un rotondo 3 a 0 nella gara di ritorno all'Ardenza. Quel giorno, 20 giugno del 1987 (ironia della sorte stessa data della sconfitta della finale scudetto), dette il diritto alla squadra amaranto di indossare la coccarda tricolore sulla propria maglia. Nei 18 campionati disputati in serie A, da quando è stata istituita nella stagione 1929-30, diversi sono stati i calciatori amaranto che hanno vestito la maglia azzurra, ne citiamo alcuni, come Mario Magnozzi, Giovanni Vincenzi, Giovanni Busoni, Giorgio Chiellini, Cristiano Lucarelli che hanno anche la caratteristica di essere livornesi. Da citare anche Alfredo Monza, Ulisse Uslenghi, Bruno Arcari IV, Marco Amelia che hanno vestito la maglia azzurra quando militavano nelle file del Livorno. Una citazione particolare sicuramente merita Armando Picchi, nome a cui è stato intitolato lo stadio, calciatore livornese che ha vestito la maglia amaranto, ma che ha vinto tutto ciò che un calciatore di club può desiderare come capitano dell'Inter. Poi ci sono dei calciatori che per un motivo o per un altro sono stati il simbolo di questa squadra, che magari hanno giocato in serie minori ma che hanno dato al pubblico delle gioie incredibili per promozioni o vittorie nei derby, come Protti, Vitulano, Viani II, Tavano, Diamanti, Bonaldi, Piana, Gratton, Raccis, Scalzo, Bagnoli, Danilevicius, Nekadoma, Stua, Lessi, Silvestri, Capaccioli, Merlo, Zidarich, e così via. La squadra è spesso stata lo specchio della città, nei suoi alti e bassi, nelle sue imprese incredibili piuttosto che nelle disfatte. Nelle serie inferiori ha sempre riempito gli stadi, nei campionati maggiori ha sempre fatto parlare di se, lasciando sempre un'impronta importante dietro il proprio passaggio. Siamo certi che anche per questa stagione sarà scritta un'altra pagina importante della propria storia.
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