Livorno – Concentrato sul Ravenna, su nient’altro che non sia il Ravenna e al limite del piccato quando si prova a fargli notare che, nonostante il grande lavoro svolto, l’undici amaranto pare aver perso smalto rispetto alla squadra che, all’indomani della partita casalinga contro il Pineto, aveva fatto irruzione in zona playoff, conquistando momentaneamente la nona posizione in graduatoria: appare così il tecnico amaranto Roberto Venturato che, alla vigilia della partita di sabato 21 marzo contro i giallorossi di mister Andrea Mandorlini, invita le giornaliste e i giornalisti presenti in sala stampa a porre la massima attenzione all’avversario e a una classifica che, a sei giornate dal termine del campionato, è ancora lontana dall’aver sancito la salvezza matematica di capitan Federico Dionisi e dei suoi compagni di squadra.
“Siamo nel momento decisivo della stagione in cui i punti valgono tanto, sia per noi sia per il Ravenna – ha esordito Venturato che, nel corso della sua carriera, ha affrontato i giallorossi anche quando sedeva sulle panchine di Pizzighettone e Cremonese - e, per quanto mi riguarda, sarà una partita da interpretare al meglio, con grande attenzione, cercando di esprimere le nostre potenzialità contro una squadra che è sicuramente molto forte: i romagnoli sono una compagine che, nel corso dell’intera stagione, ha dimostrato di essere fra le più brave del girone B e, non più tardi di cinque settimane fa, hanno fatto la scelta di cambiare l’allenatore rispetto al girone di andata (Mandorlini ha preso il posto di Marco Marchionni, ndr), per cui ora ci troviamo ad affrontare alcune varianti da tenere in considerazione, a cominciare dall’inserimento in rosa di giocatori di valore, con qualità, capacità ed esperienza: rispetto alla partita del girone di andata, mi sento di poter dire che la squadra di cui ho rilevato la conduzione tecnica è cresciuta sotto il profilo dell’impronta di gioco e della capacità di stare in campo, tanto da riuscire ad accumulare punti importanti”.
Venturato ha tutti i giocatori a propria disposizione in vista della trasferta allo Stadio Bruno Benelli, compreso quel Samuel Di Carmine che, dopo il gol vittoria siglato contro il Pineto, non è più sceso in campo e ha lasciato i propri compagni di squadra privi del suo supporto in attacco: “Per il momento, non ho giocatori indisponibili e spero di arrivare così alla partita di domani: parlo così perché, nelle ultime settimane, è spesso capitato che si siano presentate delle defezioni dell’ultimo minuto nell’immediata vigilia del match; Di Carmine sta bene, è reduce da un paio di settimane in cui ha sempre lavorato con la squadra, per cui è sicuramente in grado di scendere in campo, dal primo minuto o a partita in corso”.
“Più che una quota salvezza (40 o 41 punti) – ha aggiunto Venturato - quel che conta è scendere in campo riuscendo a giocarsi le partite e ad esprimere ciò che questa squadra ha sicuramente nelle sue corde: credo che centrare la salvezza in anticipo rappresenti comunque un valore molto importante, per cui invito tutti a guardare sempre il bicchiere mezzo pieno perché il Livorno fa parte di un girone in cui tutte le sue avversarie esprimono dei valori importanti e tutti dobbiamo sentirci gratificati del percorso fatto fino a questo punto, ripensando alla posizione di classifica che questa squadra occupava quando sono arrivato e alla posizione di classifica che occupa ora”.
Se il campionato avesse avuto inizio il 16 novembre, il Livorno occuperebbe la settima posizione della classifica grazie ai 27 punti conquistati nelle ultime 18 partite, ma è altrettanto vero che gli amaranto hanno vinto una sola delle ultime sei gare disputate, a dimostrazione del fatto che qualcosa sembra aver cominciato a non funzionare: “Mi dispiace in modo sincero e oggettivo – ha tenuto a precisare il tecnico italo australiano - sentir dire che ci sia stato un calo o che ci siano state delle situazioni poco brillanti perché questa è una squadra che, anche in occasione di prestazioni brutte come quella con il Perugia o quella di San Benedetto del Tronto, è sempre stata una squadra che è stata nelle partite e ha vissuto le partite, cercando di giocarsele fino in fondo; credo che sia più corretto pensare alle cose positive che ha fatto questa squadra anche nelle difficoltà perché nel calcio e nello sport esistono le difficoltà, esistono dei momenti in cui l’avversario è più bravo, ma il saper stare dentro la partita è un valore che questa squadra ha saputo mettere in campo sempre ed è chiaro che noi dobbiamo essere bravi a cercare di sviluppare il nostro gioco: dopo, ci sono anche gli avversari e anche situazioni in cui dobbiamo crescere; cerchiamo di guardare il bicchiere mezzo pieno e pensiamo che un girone fa si era penultimi in classifica e ora siamo a un passo da un risultato molto importante. Questo è un grande merito da parte della squadra, dei giocatori, dell’ambiente e di voi giornalisti, dal momento che tutti insieme abbiamo saputo contribuire per raggiungere un obiettivo importante come la salvezza: tengo a dire, pertanto, che dobbiamo anche guardare le cose estremamente positive che sono state fatte”.
Inutile, pertanto, parlare di un futuro che prescinda dalla partita di domani contro il Ravenna: “Siccome non abbiamo ancora raggiunto quello che è l’obiettivo più importante di questa stagione, è inutile stare a parlare di futuro anche se Livorno rimane indubbiamente una piazza e una realtà di grande valore e di grande importanza; per quanto riguarda il mio percorso professionale, posso assicurare che tutti i miei pensieri sono esclusivamente e assolutamente concentrati su questa partita in particolare e su questo finale di stagione; poi, si vedrà” ha concluso il sessantaduenne tecnico ex Cittadella e Pizzighettone.
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