Livorno - Un incubo. La partita più attesa dell'anno finisce come peggio non poteva. Contro l'Arezzo il Livorno dopo un buon avvio perde la testa, resta in nove al termine del primo tempo per le espulsioni di Benassi e Lucarelli e lascia il campo alla capolista che dilaga, allunga sulla Pianese e probabilmente chiude a doppia mandata il discorso promozione.
Esposito mischia le carte (troppo) e rilancia Lucarelli titolare al posto di Giuliani. In mezzo al fianco di Luci c'è Neri e non Greselin. Davanti Lucatti viene spedito in tribuna: davanti a Bruzzo ci sono due trequartisti come El Bakthaoui e Lo Faso. In casa aretina Indiani punta sul tridente formato da Cantisani, Pattarello e Gucci.
Si gioca in una cornice di pubblico da categoria superiore, quasi 5mila spettatori (circa 600 da Arezzo). L'avvio di gara è spumeggiante. Dopo pochi secondi l'Arezzo si fa subito vedere con un diagonale di Cantisani che termina a lato di poco. La reazione del Livorno è veemente e Lo Faso centra la base del palo al 4' dopo una bella azione manovrata. La gara è bella e le occasioni si alternano da una parte e dall'altra ma al 24 è l'Arezzo a passare con Gucci che sugli sviluppi di un calcio d'angolo di testa insacca da distanza ravvicinata. Quattro minuti la prima svolta della gara: Benassi già ammonito rimedia il secondo giallo e lascia il Livorno in dieci. L'Arezzo prova subito ad approfittarne e pareggia il conto dei legni con una sassata di Zona che si stampa sul palo. Il Livorno ha il merito di rimanere in partita e per poco non trova il pareggio con Lucarelli che trova sulla sua strada la grande risposta di Trombini. E' la sliding doors della partita perché qualche minuto dopo l'Arezzo capitalizza la superiorità numerica e raddoppia con Castiglia che è il più lesto a raccogliere la deviazione di Bagheria sulla conclusione dell'indemoniato Pattarello. Non passa neanche un minuto che arriva la pietra tombale sulla partita: Lucarelli rimedia un rosso diretto e lascia il Livorno in nove.
Sotto di due gol e in doppia inferiorità numerica la partita, di fatto, termina all'intervallo. Il secondo tempo è qualcosa di simile a un'agonia con l'Arezzo che gestisce e trotterella: prima centra un altro legno con Castiglia all'8' e poi arrotonda il punteggio con la doppietta di Cantisani che va a segno al 17' e al 36' della ripresa. Finisce 0-4, l'Arezzo trionfa e festeggia il Livorno, contestato duramente, può solo meditare sui propri errori.
LIVORNO-AREZZO 0 a 4 (0 a 2)
LIVORNO (3-4-1-2): Bagheria; Fancelli, Benassi, Giampà; Lorenzoni, Luci (47’ st Belli), G. Neri (33’ st Pecchia), Lucarelli; Bruzzo (1’st Giuliani); Lo Faso (9’ st Russo), El Bakhtaoui (33’ st Longo). A disp. Fogli, Frati, Greselin, Camara. All. Esposito
AREZZO (4-3-3): Trombini; Lazzarini (28’st Pretato), Polvani, Risaliti, Zona; Settembrini (31’ st Arduini), Damiani (19’ st Bianchi), Castiglia (19’ st Foglia); Cantisani, Gucci, Pattarello (13’ st Convitto). A disp. Viti, Gaddini, Bramante, Pericolini. All. Indiani
Arbitro: D'Ambrosio di Collegno
Reti 24’ pt Gucci (A) 44’ pt Castiglia (A) 17’ st e 36’ st Cantisani (A)
Note Spettatori 4.551 (2.591 paganti, 1.960 abbonati) Ammoniti Lazzarini (A) Cantisani (A) Espulsi Benassi per somma di ammonizioni al 28’ pt (L) e Lucarelli (L) per condotta violenta al 45’ pt. Recuperi 3’ e.4' Angoli 1-3
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