Livorno - Con ancora negli occhi la splendida rovesciata con cui Gabbiani ha regalato al Livorno i tre punti nella difficile partita contro l'Ostia gli amaranto si preparano ad affrontare la trasferta più lunga del campionato, quella di Campobasso. I rossoblù, società ambiziosa che punta in alto, al momento sono alle spalle dei ragazzi di Cristiano Lucarelli e questo basterebbe per certificare l'ottimo avvio di stagione. Tuttavia, se proprio si vuole cercare un difetto all'eccellente ruolino di marcia del Livorno, sicuramente è quello relativo al rendimento esterno dove sono stati raccolti solo tre punti, frutto di altrettanti pareggi e due sconfitte con un amaro zero alla casella delle vittorie. Cogliere il primo successo lontano dal "Picchi", peraltro su un campo ostico come quello di Campobasso, sarebbe un bel punto esclamativo sul percorso amaranto. Ma, per l'appunto, non sarà per niente semplice perché i "Lupi" molisani dopo due sconfitte consecutive hanno tirato fuori gli artigli cogliendo due successi di fila (tre se si considera la vittoria negli ottavi di Coppa Italia con il Latina) contro Atalanta U23 e Forlì e non vogliono fermare la loro rincorsa.

Per quel che riguarda le formazioni più di un dubbio di formazione per Lucarelli che oltre a Regazzetti e Falasco dovrà valutare a centrocampo le condizioni di Arrigoni, colpito in modo fortuito da Martinez contro l'Ostia e uscito anzitempo non senza preoccupazioni. Da capire anche la situazione extra-campo di Mawete, che in settimana è stato condannato - in primo grado - a tre anni e otto mesi per la brutta vicenda legata all'accusa di stupro ai tempi in cui militava nel Bra. Il giocatore, comunque, formalmente e tecnicamente, è a disposizione. L'unico sicuro di una maglia è Gabbiani, decisamente "on fire" in questo periodo. A dargli il cambio, se non manforte, oltre a Mancini adesso c'è anche Di Carmine, ormai sulla via del completo recupero mentre nel tridente alle spalle della punta dopo aver recuperato Peralta, titolare settimana scorsa, è tornato disponibile anche Aramu. Possibile ipotizzare quindi un 4231 con Gentile, Bachini, Veseli e Rizza in difeso, il centrocampo a due con uno tra Arrigoni e Bacciardi al fianco di Haas, Mancini punta centrale e alle sue spalle un tridente davvero fluido dove, presumibilmente partiranno Malotti, Malagrida e uno tra Aramu e Peralta con Morachioli e Calabrò che scalpitano.

I padroni di casa, guidati da Devis Mangia, dovrebbero disporsi con un 4231 con l'ex amaranto Agazzi a centrocampo e Galeandro punta centrale. Ma il giocatore da tenere d'occhio è il fantasista Stoppa che ha già messo a referto 6 gol e 4 assist.

Squadre in campo domenica 8 novembre alle ore 14.30 al "Nuovo Romagnoli". Arbitra Galiffi di Alghero. Il Livorno è pronto, si va a caccia dei Lupi.

Sezione: Calcio / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 12:06
Autore: Luca Aprea / Twitter: @cafeponci
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