Livorno - Si torna a sorridere, finalmente, dopo un mese di ottobre horribilis. Nel giorno di Ognissanti, con l’arrivo del primo freddo di stagione, il Livorno ha ritrovato i tre punti grazie ad una perla di Gabbiani, autore di un gol di rara bellezza e la classifica ha ripreso un volto più consono al nostro blasone. La partita è stata sofferta, diciamolo francamente, il Livorno ha patito l’aggressività di un avversario tosto, cattivo, che ha messo in forte difficoltà il centrocampo amaranto, con alcuni protagonisti non al meglio. La vittoria però è meritata, tutti hanno contribuito, ognuno ha concorso portando il proprio mattoncino, i due legni colpiti lo stanno a dimostrare. Avanti con fiducia, dunque, per andare ad affrontare il ciclo di ferro che si annuncia sin dalla prossima trasferta di Campobasso.

Le pagelle dei protagonisti:

Martinez: 7. Un solo intervento salva risultato, d’altronde il portiere deve farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa e lui ha risposto presente!

 Mawete: 6. Tanti kilometri percorsi, prestazione tra luci ed ombre, deve ritrovare la velocità di inizio campionato.

 Bachini 6: prestazione lineare, senza distrazioni, anche nel convulso assalto finale delle “merengues”.

 Veseli: 6. Si intende bene con il suo compagno di reparto, area di rigore chiusa a doppia mandata.

 Rizza: 6. Tanta quantità, un sette polmoni, ma anche tanta imprecisione ed un paio di errori non veniali. Deve imparare ad essere più freddo quando ha la palla tra i piedi.

Arrigoni: sv. Aveva iniziato bene, ma una pallonata involontaria lo ha tolto da gioco. (19' pt Bacciardi: 6,5. Lasciato più libero di esprimersi ci ha fatto vedere quanto può dare alla causa. Ha colpito l’incrocio dei pali ed un altro suo tiro da fuori ha sfiorato di pochissimo il palo, perdendosi sul fondo).

Haas: 6. Non era nella sua miglior serata e si è visto. Non è ancora al top della condizione fisica, ha sofferto molto il pressing asfissiante portato dai romani sui portatori di palla, anche per lui diverse imprecisioni.

 Malotti: 6,5. Uno dei migliori, qualità e quantità; anche a corto di fiato si è dannato l’anima e la sua pennellata per Gabbiani, che ha consentito il gol della vittoria, merita di essere vista e rivista (40' st Djidji: sv. La sua esperienza messa al servizio della difesa per spegnere le velleità dei romani).

 Peralta: 6-. Giocate a sprazzi, ma la forma non è al meglio dopo la lunga inattività (22' st Di Carmine: sv. Finalmente ha rivisto il campo. Solo la sua presenza ha reso più timorosi i difensori avversari.). Malagrida: 6. Sempre ficcante, sulla fascia sinistra ha spinto molto, meritava più fortuna nelle conclusioni a rete. (22' st Morachioli: sv. Mi aspettavo di più, il campo lo ha retto bene, ma non si è visto molto);

Gabbiani: 10. Dopo un gol come quello che ha realizzato è impossibile dargli un voto inferiore. Partita di sofferenza, ingabbiato dai centrali avversari, ma come ogni attaccante di razza, si è fatto trovare pronto alla seconda occasione utile. La prima l’aveva spedita ad incocciare la traversa, una manciata di minuti prima. Questo ragazzino ricorda Nanu Galderisi e Paolo Rossi, scusate se è poco (40' st Calabrò: sv. Avrebbe dovuto contribuire a congelare la partita, ma lo ha fatto a sprazzi)

Lucarelli: 6. Deve fare i conti con tanti infortunati e certe scelte sono obbligate, Qualcosina di nuovo, però, potrebbe anche idearla.

Ostiamare: Vertua  6,5, Piroli 6, Brosco 6, Wade Papa 5,5 (29' st Parigini sv), Cotali 6; Tesauro 6(43' st Galastri sv), Spinosa 6, Casolari 6, Carbone 6; Badje 6.5, Tonin 5,5(29' st Tosku sv). All. D'Antoni 6

Arbitro: Vailati di Crema: 6. Arbitraggio sufficiente, tendente al lasciar giocare, qualità da non sottovalutare.

Sezione: Calcio / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 23:26
Autore: Paolo Verner / Twitter: @amarantanews
vedi letture