Tirrenia – Attilio Perotti non allena da qualche anno, ma che sia esperto e navigato lo dicono sia la sua carriera che la carta d’identità. Eppure la criticità del momento coinvolge anche uno come lui, tanto che, prima ancora di sedersi per iniziare la conferenza stampa pre-Sassuolo, dice subito: “ fino a qualche giorno fa ero molto sereno, adesso mi sono preso questa brutta gatta da pelare…” Durante questa sua prima settimana da allenatore del Livorno ha dovuto lavorare molto anche sotto l’aspetto psicologico : “ il gruppo si era smarrito, ma negli ultimi allenamenti ho visto una bella reazione, i ragazzi si stanno ricaricando.” La partita contro il Sassuolo è importante e andrà giocata con lo spirito giusto, ma mister Attilio punta il dito soprattutto sull’atteggiamento : “ in situazioni come quella nella quale ci troviamo noi in questo momento conta soprattutto crederci, non avere timore; ai giocatori ho chiesto soprattutto coraggio e voglia di fare.” Non è quindi per nulla escluso che, se il principio di base per stilare l’undici titolare sarà questo, ci siano novità di formazione. Di certo a Perotti non è piaciuta la squadra che ha giocato il primo tempo del test di metà settimana contro il Pietrasanta Marina, dove alla scarsa brillantezza della prestazione si è unito un atteggiamento di sconforto che il nuovo mister non ha assolutamente digerito. In un contesto del genere è difficile ipotizzare anche quello che sarà lo schema tattico, con il 4-3-3 che potrebbe essere convertito in un più classico 4-4-2, senza escludere a priori un’ulteriore variante che preveda l’utilizzo di un giocatore da utilizzare fra le linee di centrocampo ed attacco nel ruolo di trequartista. Quel che è certo è che il Livorno dovrà cercare di sfruttare meglio del solito le sue buone condizioni fisiche, tanto che Perotti sottolinea: “ anche a Verona abbiamo dimostrato di stare bene, ma ho l’impressione che spesso questa squadra corra a vuoto.” Un altro difetto da correggere è ovviamente quello dei gol che gli amaranto subiscono regolarmente da 29 partite consecutive. Anche su questo punto il neo-tecnico ha le idee chiare : “ se analizzate gli ultimi gol che abbiamo preso, vi accorgerete che spesso sono originati da nostri passaggi sbagliati in fase di possesso palla; su questo fronte dobbiamo assolutamente evitare di commettere errori”. Dopo aver ribadito piena fiducia nelle doti del portiere Bardi (“ ha carattere e qualità per recuperare dopo l’errore sul gol di sabato a Verona”), il mister del Livorno spende due parole sul Sassuolo : “ pratica un gioco particolare, aspetta l’errore dell’avversario e si avvale di giocatori, a partire da Sansone, che hanno disputato una grande stagione.” Poi, dopo aver chiarito che la questione dei deferimenti non inciderà minimamente sulla prestazione dei suoi, chiude commentando l’entrata nello staff tecnico di Alessandro Doga. “ è una figura importante, il collegamento che ci voleva fra passato e futuro.” E speriamo che il Livorno di oggi riesca a mantenere quella serie B che Doga contribuì notevolmente a conquistare dieci anni fa.

Sezione: Calcio / Data: Ven 11 maggio 2012 alle 13:37
Autore: Claudio Marchini
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