Livorno - Oggi, mercoledì 13 luglio, sono stati presentati in conferenza stampa il nuovo allenatore del Livorno Lorenzo Collacchioni, il responsabile dell'area tecnica Gianni Califano, il direttore sportivo Marco Braccini e lo staff tecnico del mister per la prossima stagione compsto da Matteo Bonatti allenatore in seconda, il preparatore atletico Javier Livia Alba, il preparatore dei portieri Fabrizio Vivaldi e il team manager Matteo Putrignano. Presenti anche il neo-promosso direttore generale Igor Protti, il presidente Paolo Toccafondi e il presidente onorario Enrico Fernandez.
È proprio il presidente Toccafondi ad introdurre la conferenza: "Volevo dare qualche notizia sugli argomenti caldi, è evidente che siamo in un limbo per cui cerchiamo di muoverci nel modo più intelligente essendo in un limbo in cui saremo fino alla prima settimana d'agosto se non la seconda, ho dato il solo input di fare le conferme che ritenete giuste fare, cerchiamo di portare a casa ragazzi che sono protagonisti in Eccellenza e che lo possono essere anche in D, livornesi se possibile. Quattro, cinque, sei giocatori li prenderemo con la certezza della categoria, abbiamo già preso questi tre giocatori davanti che si aggiungono a Frati che manteniamo, Rodriguez erano diversi anni che cercavo di prenderlo. Per quanto riguarda l'esposto non chiediamo niente nel merito, solo che siano rispettati i tempi, una sentenza giusta che arriva in ritardo diventa una sentenza ingiusta, devo fare un plauso comunque alle istituzioni perché in sei settimane sono state chiuse le indagini e inviati gli atti al Figline. Se ci sarà il deferimento il comitato regionale dovrà organizzare il processo di primo grado. Percentuali non ne voglio fare, relativamente al marchio AS Livorno invece voglio precisare che noi siamo US Livorno 1915 e vogliamo rimanere così. Il marchio che verrà messo all'asta dal curatore è rilevante solo a fini commerciali, non c'entra nulla con ripescaggi e maggiori possibilità di ripescaggi, la matricola nasce o muore con una società. La storia è di una città, è di una tradizione sportiva cittadina. Il problema del nostro poco punteggio nei ripescaggi riguarda il nostro settore giovanile e che siamo una nuova matricola. Il presidente Fernandez sta già operando per quanto riguarda i cimeli sportivi. È stata portata in fondo la questione PLS, il mezzo più veloce possibile per riformare il nostro settore giovanile, purtroppo la nostra categoria influenza il nostro settore giovanile, se sarà Eccellenza dovremo fare gli Juniores provinciali, se sarà Serie D saranno Juniores Nazionali, c'è una buona differenza. Il presidente della pro Livorno sarà Caruso, non posso entrare come azionista per evidenti motivi, la loro nuova proprietà è rappresentata da imprenditori molto vicini al sottoscritto come Filippo Tagliagambe. Il nostro rapporto sarà di formale collaborazione, le due realtà esisteranno indipendentemente negli interessi di entrambi ma non c'è cointeressenza a livello di capitale sociale. Servirà intervenire per entrambe a livello di infrastrutture con la riqualificazione da parte del comune dell'impianto in Sorgenti. Grazie e alé Livorno".
Fernandez conclude dicendo: "l'Unione sportiva Livorno è unica, siamo qui riuniti per riportare il Livorno dove merita, un notaio sta lavorando per riportare i trofei, mi è stata sbattuta la porta di via indipendenza in faccia ma vi prometto di riportarli qui. Forza Igor"
La parola passa quindi al nuovo direttore generale Igor Protti: "Voglio solamente fare un passo indietro perché io dalla fine del campionato scorso non ho voluto parlare per metabolizzare, abbiamo vissuto una stagione molto particolare, secondo me abbiamo costruito qualcosa di molto importante ma sul campo non abbiamo ottenuto cosa ci aspettavamo e volevamo. Ho vissuto lo spogliatoio ogni giorno e quindi voglio salutare i ragazzi che non faranno parte di questo progetto, i due allenatori, Raffaele Pinzani e ricordare a tutti che questo gruppo di lavoro ha preso in mano una situazione molto complicata. So che molti hanno gioito della nostra sconfitta e non mi riferisco al campanilismo ma a chi ha ballato sui nostri cadaveri ricordo la differenza tra sciacalli e leoni.
È la volta quindi del nuovo direttore sportivo Braccini che prosegue dal discorso di Protti:"Credo che Igor abbia detto una verità assoluta, sarebbe un'errore buttare a mare l'anno scorso, ne approfitto per salutare Raffaele Pinzani, un galantuomo. Non siamo andati in D sul campo per via di un regolamento cervellotico, sappiamo che nel gironcino a tre dei fattori lontani dal mondo del calcio hanno determinato la nostra non promozione. Nei playoff finali dico che gli episodi fanno la differenza, i giudizi sono influenzati dal risultato, è difficile fare una analisi a prescindere dal risultato ma penso sia stato fatto un lavoro eccellente. Ora siamo tutti qua e stiamo mettendo le basi per creare una squadra forte, dobbiamo farlo tutti insieme e mi rivolgo anche ai tifosi: purtroppo non abbiamo diritti acquisiti, se facciamo l'eccellenza siamo in Eccellenza, se facciamo la D siamo in D. Ci sono società organizzate, realtà importanti che venderanno cara la pelle. Ricominciare da zero sarebbe un errore clamoroso, partendo da un presupposto che non facciamo campionati amatoriali ma dobbiamo avere umiltà e rispetto per gli altri. Non siamo così indietro come si pensa, non siamo inermi, ci stiamo riservando alcuni colpi in base alla categoria. Partiremo dalle riconferme, alcune operazioni le abbiamo già fatte, determinate operazioni dobbiamo temporeggiare ma tre 15/20 giorni dovremo fare una squadra di vertice per Eccellenza ma essere pronti a fare un correttivo per la D. Su Vantaggiato e Torromino sarà più opportuno che la proprietà intervenga e risponda, siamo contenti del nostro mercato finora e ringraziamo la proprietà per il regalo che è Rodriguez, da un punto di vista tecnico è un giocatore che non ha categoria, deve nascere una chimica con la città di Livorno. Luci è confermato. Nella Pro Livorno ci sono dei profili interessanti che potranno venire in ritiro o in pianta stabile, alcune quote hanno già firmato come Giorgio Bettarini classe 2003 che Filippo Tani classe 2005. Oggi pomeriggio dovremmo tesserare un 2004 per la difesa e c'è una trattativa per un altro 2004 che viene dai professionisti. È ancora una quota Lorenzo Pecchia che è un 2002, abbiamo già fatto firmare Porcellini che è un 2003. Petronelli non ci sarà, per volontà della guida tecnica intraprenderemo un percorso che non gli garantirebbe una continuità di gioco."
Quindi è il responsabile dell'area tecnica Califano a presentarsi e rispondere alle domande: "È un onore, è fondamentale far squadra e avere e trasmettere unità di intenti. I ragazzi devono essere come i figli per noi. Non sarà semplice costruire la rosa anche in funzione delle quote, per le quote più basse dobbiamo muoverci a prescindere dalla categoria. Dobbiamo comunque tenere in considerazione la juniores della Pro Livorno Sorgenti. Io, Igor e Marco dobbiamo scrivere una piccola pagina della enciclopedia che è la storia del Livorno. Se dovessimo andare in Serie D è scontato che sarà ancora più attenta la ricerca".
Autore: Lorenzo Palma / Twitter: @Amarantanews
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