Livorno – Pensare al campo. Nonostante tutto. Dopo il ko interno contro la Carrarese altro derby per gli amaranto che scendono allo “Zecchini” per sfidare il Grosseto. Ma, visto quello che è successo in settimana, i maremmani sono probabilmente l'ostacolo minore. Gli stipendi non pagati, le scadenze che slittano, i giocatori che annunciano lo svincolo, le penalizzazioni che incombono, la Lega Pro che si interroga e con lei tutta la città hanno creato intorno al club un clima decisamente pesante. Il futuro, come cantava Enrico Ruggeri, è davvero un'ipotesi.
In mezzo a tutto questo il Livorno prosegue il suo campionato. In mezzo a una pandemia. E dato che qua nessuno si fa mancare niente è arrivato anche il virus a funestare una vigilia già complicata: giocatore biancorosso positivo e fischio di inizio spostato di un paio d'ore per consentire a tutti i giocatori maremmani di fare i necessari tamponi.
In mezzo a tutto questo parlare di formazioni, schemi, punti e classifica diventa maledettamente difficile ma proviamo a farlo. Dal Canto recupera Agazzi a centrocampo (uno dei quattro che ha annunciato l'addio a gennaio) e tutti hanno visto quanto sia importante il suo ritorno e quanto sarebbe devastante la sua partenza. Si rivede anche Parisi. Prima convocazione anche per Bussaglia che però difficilmente troverà più di uno scampolo di partita.
E se Livorno piange Grosseto non ride. Anzi è proprio arrabbiato. La sconfitta maturata in pieno recupero contro il Lecco ha lasciato strascichi pesanti con la contestazione all'arbitro Carrione e la salata multa rifilata alla società biancorossa che ha fatto indignare tutto la città. E in una settimana abbastanza turbolenta è arrivata la positività di un giocatore maremmano.
Rabbia, paura, preoccupazione ma anche – da entrambe le parti – una grande voglia di rivalsa. A Grosseto e Livorno le motivazioni non mancano. La parola al campo.
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