Verona – La città e la società del Verona intendono chiedere scusa ai familiari di Piermario Morosini dopo i cori offensivi di un gruppetto di ultras scaligeri a Livorno sabato scorso. A esprimere questa intenzione è il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che ha affermato: “Ho parlato con il presidente del Verona, Maurizio Setti, se riusciremo ci metteremo in contatto con i familiari di Piermario Morosini per chiedere scusa a nome della città e del club”. Spiega Tosi, che è tifosissimo del Verona Hellas: “E’ una questione di limite. Lo stadio non è il teatro dell’opera, i cori ci sono, ci sono anche le offese. Le madri degli arbitri, poverine, se ne sono sentite dire di tutti i colori. Però insultare la memoria di un ragazzo morto tragicamente, tra l’altro una bravissima persona con vicende familiari difficili, è inaccettabile”. E ancora: “Uno deve capire cos’è lo stadio, cos’è il tifo, ma l’insulto gratuito, personale, pesantemente offensivo, questo no. Una persona normale lo capisce, solo uno stupido non lo capisce”. Per questo il sindaco di Verona, che già aveva annunciato l’intenzione di far schierare il Comune come parte civile in un eventuale processo contri gli autori dell’ignobile atto contro la memoria di Morosini, ribadisce l’intenzione di avviare un’azione civile per chiedere il risarcimento dei danni arrecati alla città dagli autori di quei cori e degli insulti. Questa la chiosa: “Un comportamento del genere è inammissibile. E’ giusto che la tifoseria, la squadra, la città, condannino questi gesti. La mia prima reazione è stata di rabbia. Adesso aspettiamo che la Digos e la Magistratura facciano il loro corso. Quando i responsabili saranno individuati con certezza, chiederemo loro i danni”. Nelle ore scorse Tosi ha annunciato che un eventuale provento economico derivante da risarcimento sarà destinato ad opere benefiche.

 

Sezione: Calcio / Data: Lun 22 ottobre 2012 alle 16:46
Autore: Tony Faini
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