Livorno - Una sconfitta che brucia, arrivata con molti demeriti da parte del Livorno, che è sembrato arrivare al Delle Palme con quindici minuti di ritardo ed iniziare la partita contro gli avversari che stavano già conducendo per 2 gol a 0. Scherzi a parte, al netto di un secondo tempo ben giocato, dove gli amaranto hanno riaperto la partita, senza quasi mai arrivare alla conclusione nei restanti minuti da giocare, a fronte alla grande pressione esercitata, che ha partorito una gran profusione di traversoni destinatati sul fondo, oppure sulla testa dei difensori avversari, non si è visto gran che.

Spero che questa inopinata sconfitta serva da lezione a tutto lo staff tecnico perché non siamo lo Spezia e certe licenze non possiamo permettercele. Il centro campo a due senza un cursore che corre per chi trotterella non serve, anzi è suicida, come l’ostracismo per certi giocatori, uno su tutti. Oggi le scelte non sono sembrate le più azzeccate, senza voler tirare la croce addosso a nessuno, le più non mi sono sembrate felicissime. Terminato l’orribile ottobre per noi, soltanto 2 punti sui 12 a disposizione, occorrerà ripartire dalla gara casalinga con l’Ostia Mare con meno scelte azzardate e più concretezza. La Sambenedettese era abbordabile se noi non gli avessimo regalato il primo quarto d’ora.

Le pagelle dei protagonisti:

Martinez: 5,5. Un bell’intervento su Zini, ma anche una dormita sul traversone del primo gol avversario, dove avrebbe potuto tentare l’uscita coi pugni.

Pittino: 5,5. Arrangiato nella posizione di esterno, ha fatto le cose migliori in avanti. Dietro, molto indeciso nei primi  minuti, sorpreso  nell’azione che ha portato al gol del raddoppio marchigiano. (25’ st. Gentile: diversi traversoni, niente più, se stava bene perchè non schierarlo dall'inizio? Garra ne ha messa.)

Bachini: 5,5. La dormita generale sul primo gol pesa sulla sua onesta prestazione.

Veselj: 5,5. Stessa valutazione per il compagno di reparto, inficiata dal sonno dei primi minuti.

Rizza: 5. Molto impreciso, a parte il bel lancio per Mawete messo davanti alla porta. Aver dimenticato Stabile, che lo ha buggerato da dietro è una colpa non lieve.

Hass: 5,5. I suoi piedi non si discutono, ma non ha ancora il passo e schierarlo senza un cursore che corre anche per lui lo espone alle folate degli avversari e soffre, noi con lui.

Bacciardi: 5. Impalbabile, Il ruolo di interno non gli rende giustizia, andrebbe impiegato più vicino all’area di rigore avversaria. (25’ st. Marinari: sv. Un esordio senza acuti).

Mawete: 5. Tanto fumo e poco arrosto. Il gol che si è divorato è imperdonabile. (14’ St. Mancini: 5,5. Poco servito e male, tra l’altro molto marcato. Si è pestato i piedi con Gabbiani in un paio di occasioni.

Malagrida: 5,5. Forse aveva sbagliato i tacchetti, perché è scivolato un paio di volte. Purtroppo è rimasto molto defilato sulla fascia senza mai tentare la sterzata in area di rigore, è mancato di convinzione. (25’ st: Bonassi: sv. Doveva aumentare la spinta, ma ha avuto pochi palloni giocabili).

Malotti: 6. Uno dei migliori, ha recuperato tanti palloni, effettuando diversi passaggi smarcanti; avrebbe dovuto tentare il tiro da fuori nei minuti finali.

Gabbiani: 6,5. Il migliore in campo. Sacrificato nel primo tempo, abbandonato da solo in mezzo ai due centrali avversari, nel secondo tempo si è rifatto: un gol da opportunista ed è stato sempre pericoloso in area di rigore, peccato che non sia riuscito col secondo guizzo. Sostituito, perché? (35’ st. Peralta: sv. Non si è quasi visto).

Lucarelli: 5. Non convincenti le scelte iniziali e l’insistenza sul centrocampo a due.

Sambenedettese: Krapikas sv, Zini 6, Camigliano 5, Pezzola 5, Nicoli 6 (35' st Perrotta sv); Piccoli 6, Tourè 6,5; Tunjov 5 (11' st Faggioli 5), Candellori 6 (35' st Plicco sv), Sgarbi 5 (11' st Marranzino 5); Stabile 6,5 (25' st Magnaghi sv ).  All. D’Alesio 6,5

Arbitro: Gianquinto di Parma: 6. Sufficiente, ma scientificamente orientato a fischiare, nel dubbio, in favore dei nostri avversari.

Sezione: Calcio / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 20:44
Autore: Paolo Verner / Twitter: @amarantanews
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