Atletica. Marcia, Schwazer trionfa a Roma e si riscatta

 di Mauro Laudani  articolo letto 1094 volte
Atletica. Marcia, Schwazer trionfa a Roma e si riscatta

Roma - Devastante Schwazer nella 50 chilometri di marcia sul circuito romano di Caracalla. Secondo tempo mondiale di questa prima parte del 2016, per lui, con 3 h e 39', con tre minuti dati al secondo classificato, l'australiano Jared Tallent, campione olimpico a Londra nel 2012, e col biglietto per i giochi olimpici di Rio de Janeiro staccato senza problemi. Alex Schwazer, che in passato si è allenato molto sulle strade di Rosignano e Cecina, dopo il taglio del traguardo è andato ad abbracciare Sandro Donati, il suo coach. Schwazer venne sospeso per uso di sostanze dopanti dal Coni prima di gareggiare ai giochi di Londra ed è stato squalificato tre anni e mezzo, fino a pochi giorni fa, esattamente al 30 aprile scorso. Dopo essersi inizialmente ritirato, è tornato e da qualche mese si è affidato a Donati, nemico giurato del doping, che lo ha allenato con grande attenzione, esaltandone la capacità di soffrire e la determinazione. Il suo ritorno alle gare, di conseguenza, è stato esaltante e devastante. Se un atleta cade del doping, o sbaglia una volta, deve avere la possibilità di riscattarsi. Ed infatti oggi, domenica 8 maggio, a Roma non c'è stata alcuna contestazione o un fischio contro di lui lungo tutto il percorso. Di contro, con questa vittoria, l'atleta di Vipiteno ha dimostrato di avere carattere e personalità e di essere un uomo che, invece di piangersi addosso, accusare gli altri o cadere nella depressione, si è rimboccato le maniche fino a centrare, oggi, il suo incredibile riscatto. In Schwazer, riconoscendo che è uno dei pochi atleti italiani competitivi, ha creduto anche Giovanni Malagò, attuale presidente del Coni, che si è subito congratulato con lui. Gli azzurri, grazie anche al quarto posto di Marco De Luca e al quinto di Teodorico Caporaso, hanno vinto il titolo mondiale a squadre della distanza, davanti ad Ucraina e Spagna, ponendosi come una delle nazionali di marcia più agguerrite in vista delle ormai prossime olimpiadi in Brasile.