Ravenna – Nel fine settimana in cui nessuna delle squadre che occupano le posizioni della parte destra della classifica riesce ad aggiudicarsi l’intera posta in palio e le quattro vittorie registrate nella trentatreesima giornata del Girone B del Campionato di Serie C sono interamente spalmate tra le compagini che occupano le prime cinque posizioni della graduatoria (Arezzo, Ravenna, Pineto e Campobasso), il Livorno interrompe una serie di risultati esterni utili che durava dalla trasferta del 12 febbraio allo Stadio Antonio Molinari di Campobasso e, per la prima volta da quando mister Roberto Venturato siede sulla panchina amaranto, incappa in una sconfitta senza riuscire ad andare a segno (in occasione dei cinque precedenti insuccessi, infatti, gli amaranto erano sempre riusciti ad andare in gol contro Ternana, Juventus Next Gen, Ascoli, Pianese e Perugia).
L’unico calciatore amaranto a presentarsi in sala stampa al termine della gara dello Stadio Bruno Benelli è stato il centrocampista italo marocchino Zaccaria Hamlili che, ai microfoni di Radio Bruno, ha commentato così le ragioni della sconfitta maturata in data odierna: “Dispiace aver perso perché, in tutto l’arco del primo tempo, abbiamo anche espresso un buon calcio e siamo riusciti a mettere sotto un avversario di livello, forte e con giocatori di esperienza come il Ravenna: purtroppo, nella giornata di oggi, gli episodi sono girati a nostro sfavore e abbiamo pagato oltre misura i due gol subiti, al 4’ st e all’11’ st, tanto più che, secondo me, il primo gol è arrivato in conseguenza di un errore dell’arbitro (Gabriele Sacchi della sezione di Macerata, ndr), che ha valutato regolare la posizione del calciatore giallorosso (Matteo Motti, ndr) sul tiro del centravanti (Manuel Fischnaller, ndr)”.
Secondo Hamlili, la decisione dell’arbitro Sacchi lascia spazio a recriminazioni: “La decisione dell’arbitro Sacchi è incomprensibile perché, nel rivedere le immagini, si apprezza chiaramente che Motti è davanti al portiere Jacopo Seghetti, al punto da oscurargli la visuale: la sua risposta alle nostre recriminazioni è consistita nell’affermare che la posizione di Motti non ostacola la visuale di Seghetti, per cui a noi non resta che ripartire dal buon primo tempo che abbiamo fatto e continuare a lavorare in questo modo per cercare di raggiungere la salvezza il prima possibile”.
Nel secondo tempo, per un motivo o per un altro, è mancata la reazione che era lecito aspettarsi dal Livorno: “All’inizio del secondo tempo, la nostra intenzione era quella di rientrare in campo con la stessa cattiveria e con la stessa determinazione che avevano caratterizzato la prima frazione di gioco, cercando di imporre il nostro gioco: purtroppo, i due gol subiti ci hanno tagliato le gambe e resta il rammarico per una reazione che sarebbe dovuta essere profondamente diversa da quella che effettivamente è stata”.
Alla luce dei risultati provenienti dagli altri campi, la sconfitta di Ravenna non inguaia più di tanto la compagine amaranto che, tra sette giorni esatti, andrà a far visita alla Torres di mister Alfonso Greco sul difficile terreno di gioco dello Stadio Vanni Sanna: “Gli avversari che ci seguono in classifica, chiaramente, non hanno vinto, ma noi dobbiamo pensare soltanto a noi stessi e a cercare di fare più punti possibili da qui al termine del campionato: quella di Sassari è una trasferta difficilissima perché troveremo un avversario che ha bisogno di fare risultato in chiave salvezza, ma noi non ci tireremo certamente indietro e andremo lì con l’obiettivo di fare risultato”.
“Stiamo vivendo un periodo in cui raccogliamo meno di quanto meriteremmo ma sappiamo che, da qui al termine del campionato, giocando tutte le partite come abbiamo giocato la prima frazione di gioco, possiamo primeggiare con tutti: in settimana, consci del nostro valore, ci dedicheremo all’analisi degli errori fatti e ripartiremo sicuramente con rinnovato slancio” ha concluso il centrocampista italo marocchino, nato a Manerbio il 27 aprile di 35 anni fa.
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