Livorno – Domenica 18 ottobre il Palermo di Walter Zenga, reduce da un importantissimo successo interno ottenuto contro la Juventus allo stadio Barbera, sarà ospite del Livorno al Picchi. Quella fra Livorno e Palermo è la partita di Antonio Filippini, ex calciatore dei siciliani, ora al Livorno, che in rosanero ha contribuito a scrivere la storia del club, con la promozione in Serie A. Di questo ed altro Mediterraneonline.it ne ha parlato in esclusiva con il centrocampista amaranto. La riproponiamo ai lettori di Amaranta.
“Ho dei ricordi bellissimi di Palermo”, esordisce Filippini a Mediterraneonline.it. “Quell’anno abbiamo vinto il campionato dopo tanti anni che i rosa non risalivano in Serie A. Ho un ricordo fantastico della città, dei tifosi e di tutto quel campionato. Essere ricordati bene ancora oggi è motivo d’orgoglio. Ovviamente quando ottieni risultati importanti vieni ricordato positivamente. Si viene ricordati per quel campionato, però dopo quello il Palermo ha fatto tanti altri campionati importanti, ha raggiunto l’Uefa, poi per poco non ha raggiunto la Champions. Ogni anno Zamparini allestisce squadre importanti, l’attuale Palermo secondo me, può puntare all’Europa league, credo sia l’obiettivo primario dei rosanero”.
Che Livorno sarà quello che affronterà il Palermo?
“Il Palermo troverà davanti a sé un Livorno che cercherà di ottenere i tre punti giocando una grande partita perché contro i rosanero bisogna giocare proprio una grande partita, ho visto Palermo-Juventus ed i rosanero hanno giocato davvero una grande gara. Per sbloccarsi avevano bisogno di un risultato positivo, con il cambio di allenatore bisogna avere pazienza e credo che calciatori e tecnico siano stati bravi a non andare in escandescenza. Il Palermo ha trovato il gioco e il risultato positivo, credo che il suo campionato inizi proprio dalla partita dalla gara di domenica scorsa”.
Esprimete bel gioco ma avete pochi punti…
“Sul piano del gioco ci siamo, abbiamo fatto vedere un bel gioco però purtroppo solo giocare bene non basta, dobbiamo ottenere risultati e dare continuità, dobbiamo migliorare e riuscire a fare gol”.
In questo momento, forse, vi pesa un po’ la cessione di Alessandro Diamanti.
“Di sicuro Diamanti l’anno scorso ha fatto la differenza e giocavamo con un modulo in cui era protagonista, anche noi come il Palermo abbiamo bisogno di tempo per cambiare il nostro modo perché è cambiato qualche interprete, dobbiamo cercare di sfruttare quelle che sono le nostre caratteristiche”.
Giorni fa abbiamo sentito proprio Diamanti che, oltre ad averci parlato della partita di domenica prossima, ha affermato che in Italia si punta più al nome straniero piuttosto che ai talenti di casa nostra. Sei d’accordo?
“Si sono d’accordo perché, secondo me, Diamanti non ha niente da invidiare a grandi campioni che giocano nelle prime squadre, per esempio Sneijder dell’Inter. Ecco, potevano puntare su Alessandro, ma Sneijder avendo giocato nel Real Madrid ha più nome e più esperienza”.
Da come ne parli ci sembra di capire che vi manca…
“Ha fatto la storia recente del Livorno ed è un grandissimo giocatore e sopratutto un grande ragazzo, però alla fine dobbiamo giocare con Lucarelli e Tavano che anche loro sono dei grandi giocatori e li metteremo in condizione di fare più gol. Poi c’è Candreva, che ha fatto un buon inizio di campionato, peccato per il piccolo infortunio che lo terrà lontano per un po’!”.
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