Catania - Aldo Montano c'è e si vede. Lo schermitore livornese che farà 33 anni tra poche settimane e troppo presto dato per finito, risorge a Catania dove nel quarto giorno dei Mondiali che qui si svolgono, conquista la medaglia d'oro individuale di sciabola per la prima volta nella sua carriera, battendo in finale per 15-13 il tedesco Nicolas Limbach. Dopo sette anni torna così ad esultare per un primo posto che mancava dai magici giochi olimpici di Atene del 2004 e questo nonostante una infiammazione al tendine peroneo della caviglia sinistra avesse messo a serio repentaglio le sue prestazioni alla rassegna iridata. Invece Aldo è stato più forte anche di questa avversità, liquidando nell'ordine il turco Firat per 15-6, il coreano Oh per 15-8, il canadese Beaudry 15-6, l'altro coreano Won di nuovo 15-8, il terzo rappresentante della repubblica asiatica nella semifinale, Bon Gil Gu, per 15-12 ed infine Limbach. Una sfida combattuta, nella quale il tedesco era partito benissimo andando sul 3-0, ma facendosi prima raggiungere e poi distaccare sul 14-10. Sembrava a quel punto una formalità andare a segno col colpo decisivo ed invece Montano si è complicato la vita facendosi rimontare e dovendo affrontare un finale punto a punto, ma è stato bravo e lucido a non perdere la concentrazione ed a respingere l'estremo assalto del rivale siglando invece la stoccata decisiva. "E' un successo che mi godo in pieno - ha commentato - ed è una meraviglia visto che ho combattuto in pessime condizioni fisiche. E' la prima volta che vinco un titolo internazionale in Italia". Una battuta scherzosa sul padre, che non era con lui a Catania: "Lo saluto perché non credeva troppo in me... Ora sarà contento". Per Montano adesso è in programma la gara di sciabola a squadre, in calendario per venerdì 14 ottobre, con tutta l'intenzione di fare il bis.
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