Una stagione allo Zaccheria

22.04.2019 23:44 di Carlo Grandi   Vedi letture
Una stagione allo Zaccheria

Livorno - La partita di Foggia resterà nel novero di quelle che rimarranno nella memoria di noi tifosi, comunque vada a finire questo campionato. Una partita che per l'intensità,l'altalena di emozioni e l'urlo strozzato in gola nel finale vale quanto un campionato intero.

E ci ha pensato Gori ad edulcorare quella che fino a metà del secondo tempo sarebbe stata una dura filippica all'ennesima stagione vissuta al risparmio, con un mercato fatto spendendo poco e male e con una squadra con evidenti limiti tecnici ma con un cuore grande così. Discorsi che oggi non ci sentiamo ancora di fare, ma che sono soltanto rimandati a fine stagione, comunque vada.

Anche perché il Livorno ha dimostrato di potersela giocare, mettendo il carattere dove la tecnica non può arrivare, trovando strada facendo un allenatore che ha raccolto anche il lavoro del precedente e ha portato una squadra data per retrocessa a novembre a trovare le energie per lottare per la salvezza pensando di potercela fare.

A Foggia il primo tempo è stato da incubo,con un centrocampo che faceva acqua da tutte le parti e una squadra entrata morbida in quella che doveva essere la gara dell'anno. Imperdonabile, specie per chi di gare così ne ha giocate tante e pure vinte. 

Vero pure che il colpo d'occhio dello Zaccheria è di quelli che non si vedono da anni in un calcio che porta la gente ad accendere la televisione e il computer piuttosto che andare allo stadio a vivere la partita; tutto esaurito e squadra trascinata dal primo all'ultimo minuto. E pensare che anche noi eravamo così qualche anno fa, basterebbe poco per ricreare entusiasmo, e non si parla di vil denaro....

Poi ad un certo punto il miracolo, perchè di miracolo sportivo se non si tratta poco ci manca; entra Gori, ragazzo fiorentino di 20 anni, che ha già fatto vedere buone cose nei pochi minuti in cui è stato impiegato e che peraltro militava nelle file del Foggia fino a gennaio. E questo ragazzo fa quello che in 9 mesi non era riuscito a nessuno degli attaccanti amaranto, raccogliere un cross al bacio di Diamanti e metterlo in rete.

La stagione del Livorno in una partita, che sia l'ora di vedere se questo ragazzo può veramente darci in questo finale di stagione quello che ci manca là davanti?

Quello che è successo dopo è frutto della tensione che attanagliava due squadre obbligate a vincere per mantenere intatte le loro chances di salvezza; perchè se da un lato è vero che il Livorno ha avuto il match point nel finale, un rigore che lo stesso Giannetti si è procurato e ha sbagliato, dall'altro un bomber esperto e navigato come Mazzeo ha fallito quello che poteva essere il rigore che avrebbe riaperto i processi di cui sopra.

Mancano ancora 4 partite, l'unica cosa da fare è stare vicino alla squadra e sperare che facciano più punti possibile, perchè tutto è ancora possibile in un campionato così imprevedibile, pure che il Palermo pareggi in casa con il Padova o che il Verona venga affossato in casa dal Benevento......