Serie B. Il punto dopo la prima giornata

28.08.2018 19:14 di Carlo Grandi  articolo letto 403 volte
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
Serie B. Il punto dopo la prima giornata

Livorno – Finalmente il tempo del mercato, dei sogni più o meno realizzati e delle griglie di partenza, è finito e da ora in poi sarà solamente il campo a dare l'unico, inesorabile, verdetto su questo campionato che in questo weekend ha visto disputata la prima giornata di Serie B 2018-19.

Chi si aspettava un campionato monotono quest'anno dovrà ricredersi ben presto, perchè se c'è una cosa che la Serie B ci ha insegnato è che tutti possono vincere contro tutti, che il nome o il blasone non contano, ma conta solo lottare fino al centesimo minuto per battere l'avversario di turno.

E casualità vuole che nessuna delle principali accreditate alla lotta per la promozione, dal Palermo al Verona e al Benevento, in questo primo turno abbia vinto, ma anzi che tutte queste abbiano sofferto da matti contro rispettivamente Salernitana, Padova e Lecce per riuscire a portare a casa persino il misero punticino, mentre il Crotone è caduto addirittura fragorosamente sul campo del Cittadella.

Chi ha iniziato con il piede giusto invece sono state proprio quelle squadre che hanno mostrato carattere, entusiasmo e voglia di riscatto; chi per riproporsi in modo prepotente dopo anni di purgatorio come il Lecce, chi per far capire da subito che i miracoli non esistono ma sono frutto di un lavoro quotidiano e di unità di intenti tipo il Cittadella, chi per riscattare un'estate vissuta a trepidare più sulle aule dei tribunali che sul campo di calcio come il Foggia.

Menzione a parte la meritano il Cosenza, vicinissimo a timbrare una vittoria in quel di Ascoli al ritorno in B dopo qindici anni, e il Venezia, bravo e fortunato nel venire a capo di una partita nel complesso brutta ed equilibrata contro lo Spezia.

In questo contesto così incerto acquista ancora più valore la scelta fatta in estate dal Livorno, ovvero quella di non snaturare del tutto un gruppo che ha conquistato la promozione sul campo; ma anzi aggiungendoci in più quel senso di appartenenza alla maglia che talvolta ha permesso alla squadra amaranto di superare limiti tecnici e divari economici, raggiungendo traguardi a prima vista neanche lontanamente immaginabili.

Scelta che magari potrà far storcere la bocca ai palati più raffinati abituati a ben altri palcoscenici, ma che al contrario diventa fonte di entusiasmo per chi è abituato a soffrire per la maglia amaranto e a seguirla ovunque (anche quando questo glorioso sodalizio si barcamenava con alterne fortune su campi in terra battuta e su stadi privi di spalti).

Brescia-Perugia 1-1; Salernitana-Palermo 0-0; Cremonese-Pescara 1-1; Venezia-Spezia 1-0; Verona-Padova 1-1; Foggia-Carpi 4-2; Ascoli-Cosenza 1-1; Cittadella-Crotone 3-0; Benevento-Lecce 3-3. Riposa: Livorno.

Cittadella, Venezia 3; Lecce, Benevento, Brescia, Ascoli, Cremonese, Padova, Perugia, Pescara, Verona, Cosenza, Salernitana, Palermo 1; Livorno, Spezia, Carpi 0; Foggia* -5. (*8 punti di penalizzazione).