Il livornese Mori protagonista con l'Italia al Sei nazioni Under 20

23.02.2019 18:19 di Gabriele Gianfaldoni Twitter:    Vedi letture
Il livornese Mori protagonista con l'Italia al Sei nazioni Under 20

Rieti - Tanta grinta, sprazzi di ottimo gioco ma anche troppa indisciplina e qualche errore di handling per l’Italia under 20, fermata sul 14-34 al “Manlio Scopigno” di Rieti dai pari età dell’Irlanda nella terza giornata del 6 Nazioni di categoria. Gli Azzurrini di Fabio Roselli, davanti agli oltre tremila spettatori presenti sugli spalti dell’impianto sabino, tengono testa sul piano del gioco e della fisicità agli avversari in verde, ma finiscono per pagare una serie di perdite di possesso in momenti chiave della gara, che indirizzano il match lungo i binari voluti dalla squadra ospite, che lascia il centro d’Italia con cinque punti, utili a mantenere il primato in classifica e l’imbattibilità stagionale. Per l’Italia under 20, alla seconda sconfitta interna consecutiva dopo il successo all’esordio sulla Scozia in trasferta, il prossimo impegno è fissato per venerdì 8 marzo a Bedford contro l’Inghilterra. Titolare, nel suo ruolo naturale di primo centro, il trequarti livornese Federico Mori, atleta tesserato Etruschi Livorno, classe 2000, protagonista nelle ultime tre stagioni nella franchigia del Granducato Livorno (la realtà sinergica labronica nata nel 2015 e frutto della stretta collaborazione tra i Lions Amaranto e gli Etruschi). Mori, che nelle prime due partite del Sei Nazioni under 20 2019 aveva giocato solo parte della ripresa, milita attualmente nell’Accademia FIR ‘Ivan Francescato’, seconda nel girone 1 di serie A. Ai box per un serio infortunio rimediato in occasione della prima gara del Sei Nazioni under 20 (la partita vinta in Scozia) il tallonatore livornese – coetaneo di Mori e che come lui è passato l’estate scorsa dal Granducato all’Accademia FIR ‘Ivan Francescato’ – Gianmarco Lucchesi, tesserato Lions. La cronaca della sfida di Rieti. L’Irlanda inizia in attacco, conquista due piazzati in rapida successione per fuorigioco italiano, decide di giocare e sfonda dopo una serie di pick-and-go poco prima del 10’, con il mediano di mischia Casey che va a marcare dopo un raggruppamento a ridosso della linea di meta: Byrne trasforma lo 0-7. Gli azzurrini reagiscono subito, attaccano a metà campo, ottengono una penaltouche e con un maul avanzano, costringendo gli ospiti ad una nuova infrazione, optando ancora per la rimessa. Ancora maul, ancora fallo ma sul nuovo raggruppato penetrante italiano arriva calcio contro Ruggeri e compagni. Tutto da rifare. Il primo quarto di gara se ne va al termine di una serie di lunghi capovolgimenti di fronte e scambi al piede, ma al 26’ è ancora l’Irlanda a smuovere il tabellone, questa volta con un piazzato di Byrne: 0-10. Gli azzurrini, poco prima della mezzora accelerano su una palla di recupero con Mori, che dai propri ventidue buca sin oltre la metà campo, ma una perdita di possesso mette in difficoltà la retroguardia italiana, riportando il gioco nella metà campo azzurra. Altro pallone recuperato e Citton risale al piede in profondità nel campo avversario, costringendo l’estremo Flannery a portare fuori l’ovale sotto pressione. Il maul italiano che segue la rimessa viene sospinto oltre la linea. Serie di penalità contro gli azzurrini, e la situazione si capovolge in pochi istanti, con gli irlandesi in rimessa sui cinque metri del XV di Roselli: la seconda meta irlandese è la fotocopia della prima, con il tallonatore che questa volta tocca il pallone oltre la linea. Byrne fa 0-17. Si riparte e ancora Byrne, dalla piazzola dopo un nuovo fallo italiano, allunga sullo 0-20 dopo appena 2 minuti. Ma gli azzurrini non intendono alzare bandiera bianca e tornano a proporsi in attacco, anche se i loro sforzi sono vanificati da una nuova palla persa che permette agli ospiti di allontanare la pressione. Poco dopo il quarto d’ora, Evans ammonisce il pilone Franceschetto, appena entrato, per ingresso anticipato su mischia ad introduzione italiana, lasciando gli azzurrini a difendere in quattordici: ancora Casey, dalla base della mischia, segna la terza meta irlandese che il solito Braley trasforma, 0-27. L’ultimo quarto di gara regala all’Italia una marcatura di Nocera, che finalizza un’azione degli avanti scaturita da rimessa laterale nei ventidue irlandesi, ma è l’Irlanda a chiudere definitivamente i conti al trentacinquesimo con capitan Hakshaw che resiste ad un placcaggio per andare a siglare la quinta marcatura verde smeraldo della serata prima che Butturini, allo scadere, realizzi la seconda meta italiana, utile solo a rendere meno pesante il passivo della serata.