Quarto tempo. Work in progress

12.11.2020 17:48 di Emilio Guardavilla Twitter:    Vedi letture
Quarto tempo. Work in progress

Livorno. Fra giovanili e squadre maggiori, da allenatore in seconda o da head coach, Cesare Albè siede sulle panchine della Giana Erminio da più di venticinque anni. Un Sir Alex Ferguson della Martesana che conosce alla perfezione il numero delle mattonelle dello spogliatoio dello Stadio Città di Gorgonzola e quello dei peli del culo dei suoi ragazzi. Nella rosa della squadra, la maggior parte dei giocatori ha un tempo medio di permanenza in società di sei anni e qualcosa. La Giana Erminio è partita dal niente ed è arrivata in Serie C grazie ad una filosofia manageriale basata sulla programmazione a lungo termine, sugli investimenti mirati e su un mercato attento e razionale. In una parola sola, sulla continuità. Una gestione intelligente e lungimirante, basata non solo sui conti che tornano, ma anche su un sempre più anacronistico senso di attaccamento alla maglia. Per Livorno, questo è un altro pianeta.

Il Livorno di quest’anno è un continuo work in progress dove si vive alla giornata. Ogni domenica, o ogni mercoledì, il povero Dal Canto deve fare i salti mortali per consegnare all’arbitro, uomo o donna che sia, una distinta quantitativamente sufficiente e qualitativamente proporzionata alla partita da affrontare. Un compito difficile e increscioso il suo. Innesti da amalgamare per una difesa da collaudare, un centrocampo da inventare, un attacco da dosare con oculatezza. Un lavoro d’imbracciatura che nessuno tra i suoi colleghi gli invidia.

Ma dopo il pattone di domenica scorsa in Piemonte, il mister veneto tira fuori dal cilindro un 433 tanto inedito quanto determinato e orgoglioso che fa cadere tutti i punti cardini di una squadra organizzata, coesa e affiatata come poche nel girone. Il Livorno ha vinto con merito ma la Giana Erminio non è stata a guardare e ha provato in tutti i modi a raddrizzare un parziale sempre sfavorevole. Stancampiano, uno dei migliori in campo. E questo è un dato significativo che esalta ancora di più la prestazione di questo Livorno alla ricerca della sua vera identità.

Bravo mister. Bravi ragazzi.

Livorno – Giana Erminio 3 : 0