Quarto tempo. Noi ci crediamo

09.02.2020 13:30 di Emilio Guardavilla Twitter:    Vedi letture
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Quarto tempo. Noi ci crediamo

Udine. Con il pareggio contro la quotata formazione di mister Tesser, il Livorno torna a muovere la classifica con una prestazione positiva e confortante. Che questo exploit sia figlio del ritorno di Breda, delle vere o presunte voci della cessione societaria o degli innesti di un calcio mercato last minute fa poca differenza. Probabilmente, l’insieme delle concause ha permesso alla squadra di fare risultato, il Livorno ha rischiato di vincere, in un campo in cui tutte le big del campionato hanno stentato e non poco per ottenere un risultato dignitoso. Sta di fatto che il pareggio del Dacia Arena va stretto ad un Livorno determinato e volitivo difficile da riconoscere.

Dall’alto della sua posizione di salvatore della patria, Breda sa cosa ha lasciato e cosa ha ritrovato. Parole forti e atteggiamento positivo per quello che sarà. “Anche se giocavamo con la seconda in classifica, sapevamo di poter fare una prestazione importante”. Non manca di mettere i puntini sulle i. “Siamo stati bravi nella difficoltà a reagire anche perché, andando sotto, il rischio era di sfaldarsi, di perdere riferimenti e distanze. Invece, l’atteggiamo è stato giusto nelle varie fasi della partita”.

Marras, un assist e un gol, insiste sul leit motiv della stagione in corso. “Facciamo buone partite, anzi ottime, ma non riusciamo a portare a casa la posta piena”. Però non è ancora finita. “Noi ci crediamo sempre, anche oggi abbiamo visto una squadra che non si arrende mai e cerca sempre di fare la partita. Oggi abbiamo creato tanto e potevamo anche chiudere la partita. Il palo di Andrea e altre 3 o 4 occasioni... Noi ci crediamo”.

E allora crediamoci anche tutti noi.

Pordenone – Livorno 2: 2