Quarto tempo. Mettiamoci l’animo in pace. O forse no

12.04.2021 14:44 di Emilio Guardavilla Twitter:    Vedi letture
Quarto tempo. Mettiamoci l’animo in pace. O forse no
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© foto di Luca Maggiani/TuttoLegaPro.com

Lucca. Ci vuole un coraggio come Napoleone a sperare che il Livorno si salvi. Le variabili sono troppe, alcune imponderabili, e la speranza, a tre giornate dalla fine del torneo, sono ridotte al lumicino. È arrivato il momento di mettersi l’animo in pace e guardare le cose con gli occhi della ragione e non più con quelli del cuore. Ci piacerebbe essere brutalmente smentiti dal campo e dal palazzo, questo sì. Ma la possibilità appare sempre più remota.

Remota e inimmaginabile anche alla luce del pari rimediato nel regno della sorella minore del condottiero di cui sopra. Al Porta Elisa di Lucca, inspiegabilmente, si è visto solo il Livorno a cercare quella vittoria che avrebbe dato speranza, o allungato l’agonia, a una o all’altra compagine. La Lucchese non ne ha voluto sapere di giocare, non si sa perché. Il nostro Livorno, invece, ha dominato tutto il primo tempo e gran parte della ripresa. Ha giocato con il piglio giusto, se non altro. Ma la rete dei rossoneri è rimasta inviolata. Il popolo amaranto ha già fatto due più due e pensa già, con la morte nel cuore, alla prossima stagione.

Mister Amelia, al contrario, non ne vuol sapere di darsi per vinto. Queste le sue parole ai colleghi di Livornotoday.it. “Ai ragazzi dirò che bisogna essere più cinici, potevamo segnare più di un gol già nel corso del primo tempo. Anche nella ripresa abbiamo giocato ad una porta sola senza mai rischiare nulla e questo testimonia i progressi compiuti dal reparto difensivo. Davanti abbiamo avuto tante occasioni, c’è stata anche un po’ di sfortuna e il portiere di loro è stato molto bravo. Ci abbiamo comunque provato fino all’ultimo secondo, ma non è bastato. In ogni caso abbiamo dimostrato di essere vivi, anche se è vero che oggi abbiamo buttato via due punti. Il fatto che la Lucchese si sia accontentata del pareggio è un segnale.”

E poi fa i conti con la matematica. “No, finché c’è la matematica bisogna continuare a lottare. La classifica la vedrò solamente il due maggio, fino a quel momento abbiamo l’obbligo di provarci. Sappiamo che non sarà facile e che raggiungere la salvezza sarebbe qualcosa di straordinario, ma sono convinto che si tratti di un traguardo ancora raggiungibile.”

Lucchese – Livorno 0 : 0