Quarto tempo. La rabbia e l’orgoglio

18.01.2021 16:42 di Emilio Guardavilla Twitter:    Vedi letture
Quarto tempo. La rabbia e l’orgoglio
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Sesto San Giovanni (MI). Dopo tre turni di digiuno, un gran bel Livorno torna a muovere la classifica con un pareggio esterno che va molto stretto ai ragazzi, e ai ragazzini, di Dal Canto. Per quello che si è visto al Breda, il 2 sarebbe stato il segno in schedina più giusto. La rimonta, a dir poco rocambolesca, dei padroni di casa grida vendetta per una squadra messa in campo da Dal Canto nel migliore dei modi possibili. Con una rosa così sguarnita e infarcita di millennian, non è mai facile tirare fuori una formazione decente che riesca a onorare la maglia. Ma lui ce l’ha fatta anche questa volta.

Di rabbia, ce n’è molta. Per il risultato della 19esima giornata che è stato penalizzante per una squadra che avrebbe meritato i tre punti e che ha dimostrato carattere e determinazione. Ma è tanta anche perché accumulata in un lungo periodo di latitanza societaria e mancanza dell’impegno e della serietà necessari a far funzionare una società sportiva. Di orgoglio ce n’è altrettanto. Sempre per il risultato della 19esima giornata e per tutto il girone d’andata, un mezzo campionato in cui al Livorno è mancato tutto tranne che quello.

Due concetti fondamentali, nel calcio come nella vita di tutti i giorni, che rendono meno amaro lo stato d’animo per la posizione in classifica e per le dinamiche societarie ancora tutte da decifrare. Al momento, il mercato di gennaio è stato solo in uscita. Di entrate non se ne sente neanche parlare.

Merito a Dal Canto e ai suoi giovani uomini. Fino a che ne avrà per fare la formazione.

Pro Sesto – Livorno 1 : 1