Quarto tempo. Destini opposti

25.07.2020 20:21 di Emilio Guardavilla Twitter:    Vedi letture
Quarto tempo. Destini opposti

Livorno – Il maggiore dispendio di energia del Crotone per conquistare la massima serie in casa nostra è stato un viaggio di 934 chilometri: tutto qui. Andata e ritorno sono quasi 2000 chilometri che valgono la Serie A. Sì, perché la prossima stagione il Football Club Crotone ospiterà e farà visita ai top club del calcio italiano. Giocherà due volte a San Siro, una all’Allianz Stadium di Torino, due volte all’Olimpico di Roma, una al San Paolo di Napoli, una o due volte a Marassi e, almeno una volta, in tanti altri stadi, con spettatori o no, ancora non lo sappiamo, che hanno fatto la storia del calcio italiano. A giornate alterne, allo Scida, si esibiranno Ibrahimović, CR7, Immobile, Lukaku, Džeko, Papu Gómez, Belotti e tanti altri campioni che faranno impazzire la tifoseria, la città della Magna Grecia e le casse di una società che ha saputo gestire con intelligenza e lungimiranza un progetto manageriale. Da oggi, il Crotone del presidente Gianni Vrenna torna nel calcio che conta. Ogni maledetta domenica sotto i riflettori del grande calcio, con tutto quello che ne consegue a livello tecnico, economico e sociale.

In contemporanea, il Livorno di Spinelli o di chissà chi, farà il giro di un terzo della provincia italiana, si spoglierà in locali ai limiti delle norme igienico sanitarie, giocherà in stadi dal fondo sterrato o semisterrato e con gradinate parziali e approssimate, nei giorni e negli orari più assurdi, alla presenza di un numero di tifosi che si contano a occhio, per poi guadagnarsi un trafiletto di duecento battute, spazi inclusi, sulla stampa nazionale. Un destino amaro ma già confermato.

Livorno Crotone è stata una sorta di amichevole in cui gli amaranto hanno retto circa una mezzoretta e poi ci siamo fatti asfaltare da chi, nel mondo del pallone, ha le idee molto più chiare di noi. Cinque pappine che fanno veramente male, anche se i destini di entrambi sono già segnati. Mister Filippini parla bene dei canteranos, e fa bene. Non può parlare di altro. Onore al merito, suo e dei ragazzi della primavera.

Ma la tifoseria e la città vogliono altro.

Livorno – Crotone: 1 – 5