Presta chiarisce: "L'imprenditore è interessato, ora tocca ai soci"

15.06.2021 09:42 di Marco Ceccarini   vedi letture
Presta chiarisce: "L'imprenditore è interessato, ora tocca ai soci"
© foto di Rg Ticino

Livorno – Il vicepresidente del Livorno, Guido Presta, interviene e precisa che l'incontro con l’imprenditore interessato all’acquisizione dell'As Livorno Calcio, inizialmente previsto per oggi, martedì 15 giugno, è stato anticipato a ieri e quindi si è già svolto nel riserbo più assoluto. Ciò spiega il motivo per cui ieri sera la notizia del suo incontro con l’imprenditore italo-svizzero non trovava più conferma per la giornata odierna, mentre emergeva l’informazione di una riunione convocata a Genova, evidentemente presso gli uffici di Aldo Spinelli, sempre per oggi.

Questo, in ogni caso, il messaggio inviato da Presta alle redazioni, che integralmente pubblichiamo: “In riferimento ad alcune notizie uscite sui giornali nella giornata di ieri e nella giornata di oggi, posso solo confermare che ieri sera (ho anticipato di un giorno) c’è stato, solo con il sottoscritto, l’incontro con l’imprenditore che ha mostrato interesse per l’acquisto del Livorno. Sinceramente non penso sia importante dove sia avvenuto (ho visto nomi di città sparse per tutta Italia) ma penso sia importante risolvere al più presto la questione del Livorno Calcio. Riconfermo che da parte mia non c’è stato nessun contatto con l’imprenditore Maurizio Rullo per l’acquisto del Livorno”.

La nota di Presta prosegue: “L’imprenditore interessato al Livorno mi ha chiesto massima riservatezza, come tra l’altro è giusto avvenga per una trattativa importante come questa. Da parte mia ritengo positiva questa sua decisione. Purtroppo nell’ultimo periodo troppe persone si sono avvicinate al Livorno senza poi concludere nulla creando solo incertezza e confusione in una piazza che vorrebbe solo serenità e riprendere a parlare solo di calcio. L’obbiettivo principale in questo momento da parte mia è trovare la persona adatta a riportare serenità a Livorno soprattutto in termini economici. Poi toccherà ai soci decidere cosa fare e cosa accettare nell’assemblea del 23 giugno, senza dimenticare che tra i soci c’è anche il fallimento della Lucentissima (l’azienda di Mauro Ferretti, ndr), che ahimé è la situazione più delicata”.

Questa la conclusione di Presta: “Qualora dovesse andare in porto la trattativa, che poi nient’altro è la dimostrazione della reale solvibilità per portare avanti il Livorno e la reale cognizione da parte dell’acquirente della parte debitoria e creditoria, che sia con questo imprenditore o con Popovic (venerdì ci sarà un nuovo incontro con quest’ultimo), bisognerà poi ‘unire’ i soci per l’uscita di scena e penso che questa uscita potrà essere gestita solo dal buon senso della famiglia Spinelli. Questa è la situazione attuale”.

Alla luce del chiarimento di Presta emerge la volontà del vicepresidente amaranto di condurre le trattative per la cessione del Livorno al di fuori dei clamori dei media. Occorre peraltro non dimenticare che, oltre all’ignoto imprenditore italo-svizzero, sembrano essere ancora interessati l’imprenditore serbo Zoran Popovic e quello indiano Yogesh Maurya. La decisione di portare avanti le trattative in silenzio può essere anche opportuna, ferma restando la necessità di far comprendere all'opinione pubblica livornese lo scenario in cui queste trattative si svolgono, nella speranza che, alla fine, esse abbiano un esito positivo nel rispetto dei tempi necessari a rilanciare come si deve la squadra del Livorno.