La presentazione. Livorno, con la Pro Patria è emergenza totale

09.01.2021 15:57 di Luca Aprea Twitter:    vedi letture
La presentazione. Livorno, con la Pro Patria è emergenza totale

Livorno – Il 2021 del Livorno inizia nel segno del...2020. Cioè male. Persi i quattro giocatori che hanno deciso di far valere lo svincolo per proseguire la stagione altrove (Agazzi, Porcino, Murilo e Marsura) per il primo match dell'anno contro la Pro Patria mister Dal Canto dovrà rinunciare anche a Di Gennaro (Covid), Bussaglia (squalificato) e molto probabilmente anche a Piccoli (infortunato). Maiorino, separato in casa da mesi e anche lui prossimo alla cessione, lo contiamo giusto per beneficio di inventario. Tradotto: trovarne undici da mandare in campo sarà un'impresa. Senza contare che tra i disponibili ci sono Canessa e Pallecchi che, reduci da un lungo stop per infortunio, inevitabilmente saranno costretti a stringere i denti e forzare il rientro.

Detto questo è evidente che più di uno stato di emergenza (quello è costante dall'inizio della stagione) è un campo minato: sia chiaro dunque a tutti che domenica il Livorno che si vedrà contro i bustocchi, più che una squadra di calcio sarà un manipolo di superstiti. E per questo, chi giocherà merita rispetto, comunque vada.

Che poi, va detto, la partita era di quelle difficili anche in condizioni per così dire “normali”. La Pro Patria veleggia stabilmente in zona playoff ed è arrivata alla sosta natalizia in un buon momento di forma (due vittorie nelle ultime tre partite, tra cui il 2-1 al Lecco) e sogna di far bottino pieno all'Ardenza per spingersi nelle zone altissime della classifica. E sa come si fa visto che nella prima uscita stagionale la Pro è passata in Coppa Italia eliminando subito gli amaranto dal torneo. A settembre decisero le reti di Parker e Latte Lath e probabilmente saranno sempre loro a tentare il bis nella partita di domenica.

Il nuovo anno amaranto comincia domani alle ore 15. La speranza è che possa essere migliore di quello appena trascorso. Ci vuole poco, diranno in molti, ed è vero, ma, a giudicare da queste prime settimane di gennaio, essere ottimisti è davvero difficile.