Ceccarini su Costa Ovest: "Una città intera chiede ai soci di andarsene"

08.05.2021 23:41 di Anna Viola   Vedi letture
Ceccarini su Costa Ovest: "Una città intera chiede ai soci di andarsene"
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© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com

Livorno - "Il consiglio di amministrazione ha chiesto un aumento di capitale in grado di coprire il deficit ed impostare una fase di rilancio. L’impressione, però, è che la maggioranza che controlla la società amaranto, dopo la videoconferenza di ieri, non sia più tanto solida. Una soluzione per gli attuali soci, dunque, potrebbe essere un accordo con uno degli imprenditori che si sono fatti avanti, ad esempio Favilla o l’indiano Maurya, fermo restando che esiste anche la prospettiva Livorno Popolare. Su Popovic non ci sbilanciamo perché, a parte l’averlo visto allo stadio d’Ardenza, di lui e delle sue reali intenzioni sappiamo davvero poco".

Lo ha scritto, in un editoriale (leggi) apparso su Costa Ovest oggi, sabato 8 maggio, il giornalista Marco Ceccarini, animatore di Amaranta, che in apertura ha affermato: "Il Livorno è al bivio, anzi al trivio. Ricapitalizzare, fallire o cambiare proprietà. Nel giro di qualche giorno sapremo quale strada verrà intrapresa. La speranza è che ad essere imboccato sia l’ultimo di questi tre percorsi. Ma non è semplice". E dopo aver escluso, almeno al momento, l'ipotesi del fallimento, ha evidenziato: "Le due ipotesi più probabili, al fine di arrivare a un passaggio di proprietà del club, sono dunque la ricapitalizzazione e il passaggio di proprietà. Ciò perché, sia chiaro, la città di Livorno ed i tifosi del Livorno vogliono questo".

Secondo Ceccarini "ci sarebbe sul tavolo, qualora si intavolasse una trattativa con Favilla o con Maurya, il ripianamento dei debiti pregressi, condizione presente in entrambe le offerte". E ha scritto: "Chi li lasciati, dovrebbe ripianarli. Tuttavia è immaginabile che se a uno di questi imprenditori venisse chiesto di collaborare al ripianamento, forse entrambi potrebbero pensarci".

Ceccarini, dopo aver ricordato che "mentre era in corso la videoconferenza cui hanno partecipato il sindaco Salvetti, il presidente Heller, il vicepresidente Presta, il revisore dei conti Mastrangelo ed i rappresentanti di Aimo e della società Sicrea, una città intera chiedeva loro di andarsene", ha chiosato che "oggi, sabato 8 maggio, si è saputo che il vicepresidente Presta, all’esito della videoconferenza, avrebbe ammesso che è meglio per questa compagine societaria se saluta Livorno e permette alla vecchia Unione di voltare pagina".