Amelia: “Con la Giana dobbiamo voltare pagina ma non è decisiva"

06.03.2021 22:49 di Luca Aprea Twitter:    Vedi letture
Amelia: “Con la Giana dobbiamo voltare pagina ma non è decisiva"
© foto di Luca Rea/LR Press

Livorno – Dimenticare in fretta l'immeritata e amara sconfitta contro l'Alessandria e dare tutto nello scontro diretto contro la Giana Erminio. Queste le parole del tecnico amaranto Marco Amelia alla vigilia della partita di Gorgonzola.

“La sconfitta – ha detto Amelia - ha bruciato tanto soprattutto per come è maturata e vorrei che l'arrabbiatura che i ragazzi hanno accumulato in questi due giorni venga poi messa in campo domani per battagliare e ottenere la vittoria in uno scontro diretto come quello contro la Giana. Stavamo portando a casa un pareggio che, per come si era svolta la gara, mi avrebbe anche lasciato un certo amaro in bocca, e invece alla fine è arrivata perfino una sconfitta con questo rigore al 90'. Questo è un po' il film di tutto il campionato ma adesso bisogna voltare pagina, c'è un'altra gara. Dobbiamo puntare sempre alla vittoria e pensare partita per partita. Ho avuto due giorni per preparare la prima partita e tre per quella di domani, in cosi poco tempo ho potuto lavorare soprattutto sull'aspetto mentale della squadra”.

Domenica lo scontro diretto contro la Giana: “Campo molto difficile, proprio nel senso del terreno di gioco, si fa fatica a giocare. Noi non dobbiamo mai mancare di grinta, concentrazione e attenzione. La partita di domani comunque non sarà decisiva perché come ha detto Igor Protti qui finché c'è speranza si lotta”.

In campo si rivedrà il lituano Dubickas, rimasto precauzionalmente a riposo giovedì per un problema fisico: “non l'ho rischiato contro l'Alessandria proprio per averlo a disposizione domani. Quindi ci sarà. C'è una percentuale di rischio ma al momento è bassa mentre giovedì era molto alta. Abbiamo bisogno di lui per questo finale di campionato”

Sulla formazione Amelia non si sbilancia ma annuncia novità: “Con i rientri dalla squalifica di Blondett e Haoudi e il ritorno di Dubickas è chiaro che qualcosa rispetto all'Alessandria cambierà anche perché giocando ogni tre giorni non tutti possono essere al top della forma”.

Sull'assetto tattico Amelia ha spiegato che “la base è la difesa a tre e i due esterni, poi dal centrocampo all'attacco cambia tutto di volta in volta sulla base dell'avversario e ai giocatori che avrò a disposizione, anche perché ho a disposizione giocatori duttili e questa può essere un'arma importante da giocare. Il doppio trequartista è un'ipotesi percorribile perché in rosa abbiamo giocatori come Mazzarani, Haoudi ma anche Buglio con caratteristiche adatte a questo modulo, in alcune partite può essere una soluzione, anche a partita in corso”.

Infine una breve panoramica sui singoli: “Marie-Sainte ha avuto questo problema alla spalla giovedì, lui era pronto a tornare ad allenarsi l'ho fermato io perché era troppo rischioso. Ma questo è lo spirito che voglio. Sicuramente non è a disposizione per domenica. Ma i ragazzi sono pronti a scendere in campo anche con una spalla sola. Braken torna in gruppo da lunedì. A Sosa non posso imputare niente, il rigore più che un fallo suo è stata una grande furbizia di Arrighini, prima di quell'episodio era stato uno dei migliori in campo. Chiaro che adesso anche lui, che ha 36 anni, ha bisogno di rifiatare. Gemignani può fare anche il terzo da sinistra in difesa e l'esterno, anche a destra, giocatore estremamente duttile, mi auguro che possa essere anche efficace in fase offensiva. E dietro secondo me c'è anche Nunziatini, gliel'ho detto quello è il suo ruolo e lì, in prospettiva può diventare uno dei difensori italiani più forti. Mazzarani non è ancora al meglio ma è un giocatore che voglio in campo sempre perché mi è utile per lo spogliatoio e per tenere unito questo gruppo. Lui è un trascinatore”.

“Dobbiamo trovare continuità e soprattutto fare risultati – ha concluso Amelia - Le partite adesso sono tutte determinanti, la classifica comincia a pesare e dobbiamo cercare di trovare il modo di cambiarla. E no, non mi sento solo, la dirigenza i media e ovviamente la squadra sono con me. Ma non per aiutare me, per salvare il Livorno. La città e i tifosi ci sono vicini e vogliono questa salvezza. Solo se centrerò l'obiettivo avrò la coscienza tranquilla”.