Amaranto, Amelia si presenta: “Credo nell’impresa, è un onore essere qui”

01.03.2021 19:06 di Matteo Gargini Twitter:    Vedi letture
Amaranto, Amelia si presenta: “Credo nell’impresa, è un onore essere qui”
© foto di Matteo Gargini, Amaranta.it

Livorno - “Rispetto, coesione e lavoro. Su questi tre valori voglio costruire la mia nuova avventura. La testa sarà fondamentale e so che dovrò lavorare tanto su questo aspetto visto che siamo in una fase delicata della stagione. Scelgo Livorno per il mio senso di appartenenza, ci stiamo armando per andare a tirare fuori punti da ogni partita”. 

Così ha parlato il neo allenatore amaranto Marco Amelia nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta nella sala stampa dello stadio Picchi” di Livorno nel pomeriggio di oggi, lunedì 1° marzo.

Amelia, emozionato ma con tono fermo e deciso, ha spiegato agli addetti presenti cosa lo ha spinto ad accettare questa avventura: “Per prima cosa voglio chiarire che il mio arrivo è estraneo alla vicenda legata alla cordata a me vicina interessata a rilevare il Livorno visto che si tratta di una vicenda della scorsa estate. Il legame con la città ha influito nella mia decisione ed adesso arrivo qui con l’obiettivo di cercare di risollevare la squadra da una situazione delicata. Sono conscio delle difficoltà ma credo nell’impresa”.

Sulla squadra: “Nel corso della stagione ho visto diverse partite compresa la sconfitta di ieri. Quando arrivano dei calciatori nuovi è normale che serva un po’ di tempo per fargli trovare le giuste armonie però da adesso serve che tutti remino dalla stessa parte, solo così si può compiere l’impresa per la quale credo tantissimo”. 

Sulla società, poi, ha aggiunto: “Le questioni societarie non devono essere di mia competenza. Voglio pensare solo al campo e non ho intenzione di destabilizzare la squadra. Oltre che con il direttore sportivo Raffaele Rubino al momento mi sono sentito solo con l’amministratore delegato Silvio Aimo, anche se so che tutti i soci hanno avallato il mio arrivo e questo primo passo verso la coesione, oltre che rendermi orgoglioso, mi dà la giusta carica per tentare l’impresa”.

Sul suo passato, infine, ha concluso: “Sono molto legato a Livorno ma quanto ho fatto qua da giocatore non conta nulla rispetto a quanto dovrò fare adesso sotto nuove vesti. Appena è uscita la notizia diversi ex compagni ed allenatori tra cui Osvaldo Jaconi mi hanno subito contattato. Questa è l’ennesima dimostrazione che qui ho lasciato bei ricordi. Da giocatore non mi piaceva perdere ed a Belgrado l’ho dimostrato, adesso voglio fare lo stesso da tecnico”.