Zona mista. Ansia da prestazione

08.10.2018 08:05 di Emilio Guardavilla Twitter:   articolo letto 486 volte
Zona mista. Ansia da prestazione

Livorno. In quello che a giusta ragione viene considerato come un derby, sono venuti in tanti da La Spezia a sostenere la squadra di Marino, non c’è stato il riscatto tanto agognato, non c’è stata la prima vittoria tanto liberatrice e non c’è stato nemmeno il primo punto interno tanto consolatorio. Non c’è stato gioco, concentrazione, determinazione e carattere. Non c’è stato niente. Dopo sei giornate di Serie B, il Livorno è, con pieno merito, il fanalino di coda dopo una prestazione interna in cui è difficile trovare qualcosa di positivo.

Lucarelli parla di un’altra non-sconfitta ma la squadra non segna, i punti non arrivano e la classifica non si muove. Dalla panchina e dalla tribuna le prova tutte ma lo Spezia sembra il Real Madrid e si diverte a prenderci a pallonate. Tre pappine in 24’ sono uno score da mandare in depressione qualsiasi squadra, figurarsi una che sta provando a rialzare la testa dopo tutte le precedenti batoste.

Neanche si stesse parlando di eiaculazioni precoci, il nostro mister parla di ansia da prestazione: “Un’altra non-sconfitta figlia di una confusione mentale che in questo momento ha la squadra e che non si manifesta durante la settimana. Un’ansia da prestazione di cui non mi spiego il perché. Dal punto di vista psicologico, c’è da aggiustare qualcosa”. Prima che sia troppo tardi.

Valiani: “10’ e sei 0 a 2, difficile dire qualcosa. Il momento è questo e in questo momento noi siamo questi. Non bisogna stare qui a piangerci addosso con la consapevolezza che non siamo quello che stiamo dimostrando. Bisogna giocare con spensieratezza e serenità. Più che ultimi non si può andare”. Se Dio vuole.

Giannetti: “Bisogna stare più attenti, l’avevamo preparata benissimo ma oggi non ci sono scuse. In 10’ l’abbiamo compromessa e poi abbiamo provato a riprenderla ma sul 2 a 0 è dura”. Che la sosta porti consiglio.

Livorno – Spezia 1:3