Tragedia Morosini. Richiesto l'incidente probatorio

 di Ercole De Santi  articolo letto 471 volte
Tragedia Morosini. Richiesto l'incidente probatorio

Pescara – Il pubblico ministero Valentina D’Agostino del Tribunale di Pescara, titolare dell’inchiesta sulla tragedia Morosini, ritiene “rilevante” procedere all’incidente probatorio, dal momento che “potrebbero ricavarsi elementi fondamentali per l’esercizio dell’azione penale” e per “sostenere l’accusa” nei confronti degli indagati per il decesso di Piermario Morosini, avvenuto a causa di un malore sul terreno di gioco dello stadio pescarese Adriatico, mentre lo scorso 14 aprile si stava disputando la partita del campionato di Serie B fra Pescara e Livorno.
L’incidente probatorio, se accordato, dovrebbe aiutare a far chiarezza sul perché della fatalità del malore, sul comportamento dei sanitari che intervennero e prestarono soccorso a Morosini nonché sull’accertamento di eventuali profili di negligenza, imprudenza e imperizia, con riferimento alle procedure diagnostiche e terapeutiche seguite, anche in relazione al mancato utilizzo della strumentazione disponibile.
La D’Agostino, attraverso l’incidente probatorio, vorrebbe in particolare accertare la corretta condotta dei sanitari secondo le regole che disciplinano la materia e alla verifica del nesso di causalità tra la condotta colposa eventualmente ravvisabile nel caso concreto e il decesso di Morosini. Adesso spetta ai giudici per l’inchiesta preliminare decidere se accogliere o meno la richiesta di incidente probatorio. Per la vicenda sono indagati tre sanitari: il medico sociale del Livorno, Manlio Porcellini, quello del Pescara, Ernesto Sabatini, e quello del 118 in servizio quel giorno allo stadio pescarese, Vito Molfese, tutti accusati di omicidio colposo.