Spinelli chiede una tregua per rilanciare il Livorno

 di Marco Ceccarini  articolo letto 1158 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Spinelli chiede una tregua per rilanciare il Livorno

Livorno – Si è svolto a Genova un confronto tra la proprietà del Livorno calcio 1915 facente capo alla famiglia Spinelli, il Comune di Livorno rappresentato dall'assessore allo Sport Andrea Morini, alcuni esponenti della tifoseria organizzata tra cui il presidente del Coordinamento club amaranto Ivano Falchini e il presidente del Club Magnozzi Enrico Fernandez Affricano, ed alcuni rappresentanti del mondo ultras come Lenny Bottai e Bruno Rotelli. L'incontro si è tenuto oggi, lunedì 26 giugno, nella sede dello Spinelli Group.

Secondo quanto si apprende, Roberto Spinelli, figlio del patron Aldo Spinelli, ha rassicurato Amministrazione comunale e tifoseria sull'immediato futuro della società e della squadra, parlando di “almeno 4 o 5 milioni” pronti all'uso “per garantire un campionato importante”. Al momento i soldi a disposizione dei dirigenti amaranto sarebbero poco meno di 3 milioni, ma ci sarebbe la volontà di alzare la quota da investire nella prossima stagione.

Aldo Spinelli, intervenuto a riunione iniziata, ha confermato quanto anticipato dal figlio, ossia la volontà di cedere il 20 per cento del club a un gruppo esterno attraverso una formula del tutto inedita, che potrebbe essere definita una sorta di “concessione in prova della gestione del club”, dal momento che, nella strategia della famiglia Spinelli, se il gruppo dovesse accettare, questo per il primo anno non metterebbe un euro pur occupandosi della gestione dell'area tecnica della squadra, ritenuto il “vulnus” del sistema amaranto, con la risultanza che solo dal secondo anno, tale gruppo, sarà responsabile, per la sua percentuale, della gestione societaria.

All'incontro, per il Livorno calcio, era presente, tra gli altri, anche il dirigente Alessandro Bini. Spinelli junior ha precisato che il club è comunque in vendita e ha rivendicato alla sua famiglia e al suo gruppo di aver sempre investito nella società amaranto. “E' lo Spinelli Group che finanzia il Livorno e non viceversa”, ha detto. E ha concluso chiedendo ai tifosi “solo un pizzico di fiducia” per gestire la transizione.

Sulla “tregua” da attuare anche al fine di favorire un passaggio di consegne ai vertici societari, secondo le informazioni in nostro possesso, si sarebbero dichiarati gli intervenuti alla riunione, a cominciare dall'assessore Morini, perché “trovare una soluzione favorevole non può non interessare a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Livorno”.