Scopriamo chi è Colantuono, l'allenatore dell'Atalanta

24.03.2014 14:03 di Carlo Pannocchia  articolo letto 2067 volte
© foto di Federico Gaetano
Scopriamo chi è Colantuono, l'allenatore dell'Atalanta
Stefano Colantuono è nato a Roma il 23 ottobre 1962. La sua carriera da calciatore raggiunge l'apice nelle stagioni in serie A con le maglie di Pisa, Avellino, Como e Ascoli. Nel 1986 con il Pisa vince la Mitropa Cup. Difensore alto e roccioso, la sua carriera da calciatore ha inizio nella stagione 1981/82 con il Velletri. Dopo due anni si trova in serie C1 alla Ternana (1983/84). La stagione successiva lo sceglie l'Arezzo, dove esordisce in serie B. Nel 1985 la chiamata del Pisa in serie A. Con i nerazzurri vince la Mitropa Cup nella finale con il Debrecen terminata 2-0 con le reti di Kieft e proprio di Colantuono. Quindi passa all'Avellino, sempre in serie A. Dopo due anni approda al Como (serie A). Nella stagione 1989/90 si trasferisce all'Ascoli. Nella stagione 1991/92, non riuscendo a trovare un accordo per svincolarsi dalla società bianconera, decise di dedicarsi al calcio a 5 vincendo uno scudetto con la Bnl Roma. Nel 1992/93 torna al calcio ad 11, militando nel Frosinone in serie D. L'anno dopo vince il Campionato Nazionale Dilettanti con la Fermana. Quindi a 31 anni la carriera di Colantuono inizia il declino tra serie C2 e serie D, condotta in gran parte nelle Marche con la Maceratese e Sambenedettese con la quale giocherà una prima volta nel campionato 1994/95. Nel 2002, nelle file della Sambenedettese, l'addio al calcio giocato. Durante il corso di allenatore, a marzo 2002, inizia la carriera di tecnico nella Sambenedettese che aveva sollevato dall'incarico Beruatto, affidando la panchina proprio a Colantuono. Non avendo il patentino di allenatore, fu affiancato da Matricciani. Con nove vittorie consecutive riesce ad agguantare il 5° posto e l'accesso ai playoff. Nella finale disputata sul neutro di Parma contro il Brescello, la Sambeneddetese è promossa in serie C1. La stagione successiva passa al Catania in serie B e finisce la stagione al 9° posto. L'anno successivo passa al Perugia in serie B. La squadra ottiene un 4° posto, raggiunge i playoff, ma perde la finale con il Torino. Nella stagione 2005/06 passa all'Atalanta in serie B e al primo tentativo centra la promozione in serie A. All'esordio nella massima serie, con i bergamaschi, arriva all'8° posto. A fine stagione lascia l'Atalanta e va ad allenare il Palermo. Nel 2007, a novembre, arriva l'esonero ma a fine marzo il Palermo lo richiamo al posto di Guidolin. Nella stagione 2008/09 viene confermato alla guida del Palermo ma il 4 settembre viene esonerato di nuovo. Il 15 giugno 2009 passa alla guida del Torino in serie B ma il 29 novembre 2009 viene sollevato dall'incarico e sostituito da Beretta. Dopo appena cinque giornate dal suo esonero viene richiamato dal presidente del Torino Cairo. Alla fine della stagione la squadra granata fallisce la promozione perdendo la finale playoff contro il Brescia. Il 15 giugno 2010 viene ingaggiato dall'Atalanta e il 7 maggio 2011 ottiene la matematica promozione in serie A con tre giornate d'anticipo. nella stagione 2011/12 l'Atalanta parte con 6 punti di penalizzazione dopo la condanna sul calcioscommesse. I bergamaschi terminano il campionato al 12° posto con 46 punti. Nella stagione 2012/13, l'Atalanta, raggiunge la salvezza con 40 punti, nonostante la penalizzazione di due punti in classifica.