Sala stampa. Breda: “Vittoria nel segno del sacrificio”

10.02.2019 19:02 di Luca Aprea Twitter:    Vedi letture
© foto di Gabriele Di Tusa/TuttoPalermo.net
Sala stampa. Breda: “Vittoria nel segno del sacrificio”

Livorno – Tirato in volto ma soddisfatto il tecnico amaranto Roberto Breda al termine del match vinto dal Livorno contro il Cosenza: “Tre punti fondamentali perché ci permettono di accorciare le distanze nei confronti dei rossoblu e che, classifica alla mano, li risucchia nel gruppone. Temevo molto questa partita perché Braglia è uno dei migliori allenatori in circolazione e la sua squadra era in ottima forma. In caso di sconfitta sarebbero andati a +10 e allora sì che sarebbe stata dura”.

“Oggi – ha spiegato Breda – magari non siamo stati particolarmente belli, specie nel primo tempo in cui siamo stati decisamente molto macchinosi, ma sicuramente siamo stati più concreti e efficaci. Il gol, per fare un esempio, è nato sugli sviluppi di una palla inattiva, una situazione su cui abbiamo lavorato molto in settimana. E' stata una prestazione di sacrificio, abbiamo saputo soffrire”.

Breda spiega poi cosa è accaduto in occasione del rigore (poi realizzato da Salzano) che ha visto una breve discussione con Dumitru che, essendosi procurato il penalty, si era un po' impuntato per calciarlo: “Mi è dispiaciuto – ammetto sorridendo il tecnico – ma il rigorista in assenza di Diamanti (Alino era stato sostituito ndr) è Salzano perché ha già una discreta esperienza dagli undici metri. Dumitru francamente non lo so come se la cava e non mi pareva il caso di fare esperimenti. Inoltre alal fine dell'allenamento Salzano si era fermato a calciarli e lui no. Da qui la scelta”.

Ancora una sostituzione per Murilo ma Breda non vuol sentir parlare di bocciatura: “Capisco che possa dare questa impressione ma non è così, lui è un giocatore importante con qualità, si sta allenando bene e ha l'atteggiamento giusto. Io sono chiamato a fare certi cambi in base all'andamento della partita. Dobbiamo entrare nell'ordine di idee che sono tutti fondamentali a prescindere dal minutaggio. Si può essere determinanti anche giocando solo 20' a partita”.

Infine una battuta sul presidente Spinelli, tornato oggi in tribuna: “Il presidente a fine partita è venuto negli spogliatoi e ci ha fatto i complimenti, ha detto che gli mancava il campo e lo capisco. La sua vicinanza è importante, ci fa piacere e ci aiuta come del resto ci aiuta la spinta dei tifosi. Se siamo tutti compatti dalla stessa parte è più facile per noi e più difficile per gli altri quando vengono a giocare qui”.