Sala stampa. Breda: “Male il primo tempo, il pari va bene”

30.12.2018 22:36 di Luca Aprea Twitter:   articolo letto 480 volte
Roberto Breda
Roberto Breda

Livorno – Molto pensieroso il tecnico del Livorno Roberto Breda al termine del match pareggiato contro il Padova: “Nel primo tempo abbiamo giocato male, ci è mancata corsa e intensità, in alcuni momenti siamo stati perfino leziosi. Dobbiamo metterci in testa che se non giochiamo al 100% siamo destinati ad andare in difficoltà contro chiunque. Poi, va ammesso, le nostre caratteristiche ci portano fare più fatica quando si tratta di fare la partita. In ogni caso non credo che il brutto primo tempo sia imputabile a un calo di tensione, la squadra non è stata superficiale. Probabilmente hanno influito le tre partite ravvicinate, nelle ultime gare abbiamo fatto una rimonta in cui abbiamo speso molto a livello fisico e mentale”.

“Nel secondo tempo – ha aggiunto Breda – abbiamo fatto la partita e siamo riusciti ad agguantare un pareggio che, per come si era messa la partita, non era affatto semplice da raggiungere. Poi abbiamo provato anche a vincerla, le occasioni non sono mancate. Ma è un risultato che, considerando l'andamento della gara, va bene, abbiamo raccolto il quinto risultato utile consecutivo e mosso ancora la classifica”.

Infine una breve panoramica sui singoli: “Iapichino l'ho scelto perché mi garantiva spinta e in effetti in avvio è partito a mille, poi è calato. Dainelli è uscito perché stanotte ha avuto la febbre e stava male, ha stretto i denti ma proprio non ce la faceva e l'ho dovuto sostituire. Anche Raicevic era molto stanco, ma Murilo si è mosso molto bene anche stasera”.

Ultima nota sul mercato che, inevitabilmente, terrà banco da qui alla ripresa del campionato: “Sono riflessioni che faremo con calma, non è questo il momento. L'unica cosa che mi sento di dire è che adesso siamo davvero in tanti e c'è la volontà di mandare molti ragazzi che si impegnano e non trovano spazio a giocare. E' una soluzione necessaria soprattutto per loro perché meritano di essere valorizzati”.