Quarto tempo. Un passo avanti e due indietro

 di Emilio Guardavilla Twitter:   articolo letto 297 volte
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
Quarto tempo. Un passo avanti e due indietro

Livorno – Anche tutte le aspettative riposte nella 35esima giornata si sviliscono in un pareggino che, bugiardo quanto lo si possa considerare, è la naturale conseguenza di una partita giocata all’insegna dello spreco. Una gara il cui risultato poteva e doveva essere chiuso nel primo tempo, e che, invece, ha rischiato di ribaltarsi nella seconda frazione di gioco. Anche perché, il Livorno, nel secondo tempo, non si è visto proprio, se non a far da sparring agli attacchi dei neroverdi di mister Fiasconi. Così non si va da nessuna parte.

Nelle parole di Foscarini si legge uno stato d’animo in tumulto. Più che altro rabbia per un’altra occasione persa, per l’incapacità di chiuderla al momento giusto, e per le difficoltà ancora inspiegabili di non saper gestire una partita più che gestibile. La discontinuità lo amareggia, l’atteggiamento mentale di cui è figlia lo preoccupa non poco; nel post season potrebbe essere fatale.

Nelle parole di Maritato c’è tutta l’essenza del calcio, dalle origini ai giorni nostri. –“Se non la butti dentro, poi la rete avversaria può arrivare”. Una considerazione logica piuttosto che scontata. La contestazione avrebbe delle basi solide su cui far forza.

Valiani recita un mea culpa collettivo lucido e costruttivo. –“Dobbiamo essere noi a portare entusiasmo, cercando di giocare meglio ed essendo più ordinati in campo. Ci dispiace, diamo tanto, ma dobbiamo e possiamo fare di più“.