Quarto tempo. Tante occasioni sprecate

 di Emilio Guardavilla Twitter:   articolo letto 459 volte
© foto di Claudia Marrone
Quarto tempo. Tante occasioni sprecate

Il neonato Livorno ci prova in tutti i modi ma non va oltre un pari sofferto e bugiardo nella trasferta di Pontedera contro il Prato. Il Livorno di Sottil, ora, è al completo in ogni reparto ma ha ancora bisogno di rodare quei meccanismi che, una volta messi a punto, fanno la differenza tra undici uomini e una squadra di calcio. I tempi del mercato, d’altronde, sono questi: il prezzo da pagare per gli ultimi colpi messi a segno dalla dirigenza in questa sessione. Andare sotto con un autogol e creare così tante occasioni senza concretizzarle se non in extremis farebbe dannare l’anima a chiunque.

La disamina del mister verte su difesa e attacco. Dietro, “Il pasticcio difensivo come questo non deve capitare di nuovo”. Davanti, si assume tutta la responsabilità per trovare una soluzione. – “Sono tutti attaccanti bravi. Sta a me che sono l’allenatore farli migliorare e tirare fuori le doti che hanno per essere dei cecchini”.

Per Valiani, un rientro brillante il suo, il dispiacere è stato quel gol preso per una leggerezza. – “Non è una giornata da dimenticare perché abbiamo dato tutto fino alla fine. Il gol preso in quel modo è diventato un problema e dopo non li abbiamo più visti.”

Nelle parole di Franco, tutto il rammarico per i due punti lasciati per strada. – “Abbiamo fatto una prestazione importante giocando un buon calcio. Anche se non era facile giocare per tutto il tempo con gli avversari schiacciati dietro la linea della palla”.

Prato – Livorno 1 : 1