Quarto tempo. Due fisso

 di Emilio Guardavilla Twitter:   articolo letto 717 volte
Quarto tempo. Due fisso

Siena – Era una partita da tripla, ma nel nostro cuore c’era un 2 fisso grosso come una casa. Ce lo avevano scolpito, con un carattere cubitale, un livello di autostima corroborato da una striscia positiva entusiasmante, un senso di gruppo ben radicato ed evidente e una condizione psicofisica dei singoli che ci convinceva già da tempo. Ed è così che il derby del Franchi, il big match della 12esima giornata, si è trasformato in un blitz che il Livorno ha dominato dall’inizio alla fine. Il momentaneo pareggio dei bianconeri viene da una palla inattiva, unica possibilità della Robur per arrivare dalle parti di Pulidori. Prima e dopo, fino alla zona Cesarini, un Livorno straripante che ha deliziato con il suo gioco i 1200 tifosi al seguito. Subire il pareggio a 6’ dalla fine, avrebbe fatto male a chiunque. Ma il Livorno di quest’anno non è una squadra qualunque.

C’è di che essere soddisfatti, anche perché, l’approccio alla gara è stato il migliore della stagione. Nonostante questo, Sottil vuole rimanere con i piedi per terra. –“Pensare a lavorare partita dopo partita senza guardare a niente e a nessuno". Sulla prestazione: –“Era importante continuare nella nostra marcia e lo abbiamo fatto con una signora squadra che ci ha impegnato. I ragazzi hanno interpretato bene la gara, hanno saputo soffrire, fraseggiare in velocità e attaccare la porta. Complimenti alla squadra e a chi è entrato".

Sottil definisce Vantaggiato un valore aggiunto visto che è tornato ad essere quel rapace da area di rigore che tutti ci ricordavamo bene. Il bomber lo sa come funziona. –“In queste partite ci sono poche occasioni e bisogna saperle sfruttare”. Riguardo al modulo che lo vede come unica punta: –“A volte è un po’ dispendioso ma le punte esterne e i trequartisti non mi lasciano mai solo”.

Roberto Pirrello esalta il gruppo: –“Il Siena è una grande squadra ma anche noi abbiamo dimostrato di esserlo”.

Siena – Livorno 1 : 2