Quarto tempo. Chiusa parentesi

30.10.2019 17:10 di Emilio Guardavilla Twitter:    Vedi letture
© foto di Alberto Forestieri
Quarto tempo. Chiusa parentesi

Cittadella. La parentesi positiva del Livorno dura circa tre giorni e si chiude come tutti ci eravamo immaginati per come era maturata la vittoria nel derby. Un successo ottenuto con le unghie e con i denti ma non certo con il gioco. E una volta svanito il furore agonistico che sembra poter esplodere solo di fronte a maglie a strisce verticali neroazzurre, la squadra è ripiombata nella mediocritas che ha caratterizzato l’inizio di questo infelice campionato. Un’altra sconfitta evidentemente immeritata che grida vendetta, un risultato che fa alzare gli occhi al cielo e abbassare il morale sotto i piedi. Trovare alibi e attenuanti è sempre più difficile. Se ce ne fossero, a quest’ora, sarebbero saltati all’occhio di chi di dovere. Ma per una strana e inspiegabile alchimia, il Livorno, pur non demeritando, continua a prendere gol, a non segnarne e a non fare punti. Il gol e i punti con il Pisa, in questa ottica, non valgono. A mente fredda, lo abbiamo capito tutti.

Le dichiarazioni di un onestissimo Breda sono sempre le stesse. Sincere, razionali e obiettive. Indiscutibili sotto ogni punto di vista. Fanno chiarezza negli animi più accalorati, e sono incoraggianti per tutto l’ambiente per gli intenti che sottintendono partita dopo partita. Ma partita dopo partita, non cambia niente.

Qualcosa, o qualcuno, deve cambiare. Quanto prima. O forse, perché tutto cambi, tutto deve rimanere com’è.

Cittadella – Livorno 1: 0