Protti: "Bisogna solo guardare avanti e non sottovalutare il Renate"

 di Davide Lanzillo Twitter:   articolo letto 990 volte
© foto di Federico De Luca
Protti: "Bisogna solo guardare avanti e non sottovalutare il Renate"

Tirrenia – Zitti tutti, parla Igor Protti. Sì, è proprio il Signore delle reti, nell’attuale veste di club manager della società amaranto, a presentarsi ai microfoni del centro Coni. Una conferenza stampa vivace, passionale, come sempre accade quando a prendere la parola è l’ex numero 10, che chiarisce subito il motivo per cui ha deciso di presentarsi nuovamente di fronte ai giornalisti, a distanza di soli dieci giorni dal suo breve ma incisivo intervento nel post-gara di Livorno-Cremonese. “Sono qui perché abbiamo finito la prima parte del nostro percorso, ed era doveroso valorizzare il cammino che abbiamo fatto fino adesso. Abbiamo avuto delle difficoltà enormi, soprattutto a inizio stagione ed a fine gennaio, dopo la nefasta partita con il Como, ma questa squadra ha saputo costruire qualcosa di importante”. Già, la partita con il Como, con tutta probabilità lo spartiacque decisivo per le sorti di questo campionato. “Sì”, ammette Igor, “probabilmente senza quella giornata oggi avremmo parlato di altro, perché questa squadra aveva i valori tecnici e soprattutto morali per lottare per la vetta. Ma adesso non dobbiamo più voltarci indietro: bisogna guardare solo avanti”. E guardare avanti significa mettere la testa solo ed esclusivamente ai playoff, a partire dalla sfida di domenica contro il Renate, avversario dal nome non altisonante, ma tutt’altro che da sottovalutare. “Quella contro i nerazzurri potrebbe sembrare la partita più semplice di questa seconda parte di percorso, ma in realtà è la più pericolosa: giocando in una gara secca non puoi sbagliare niente, e non puoi permetterti neanche di essere sfortunato”, avverte Protti, che ricorda anche come il Renate, in questa stagione, “sia stata tra le squadre che più ci ha messo in difficoltà”. Ma questo è un altro Livorno, più sicuro e finalmente cosciente delle proprie potenzialità, pronto a giocarsi tutte le proprie carte per arrivare a Firenze. E Igor chiama a raccolta il popolo amaranto: “Vorrei che anche chi, negli ultimi anni, per vari motivi si è allontanato dallo stadio tornasse a seguirci: adesso c’è bisogno di tutti”. Infine, a chi gli chiede se accetterebbe nuovamente l’incarico di club manager della squadra amaranto, risponde senza esitazioni: “Le scelte d’amore non si rinnegano. Mai”.