Mark Magnozzi: "Amo il grande calcio ma nel mio cuore c'è il Livorno"

 di Marco Ceccarini  articolo letto 608 volte
Mark Magnozzi: "Amo il grande calcio ma nel mio cuore c'è il Livorno"

Livorno – Nella sua casa di New York, assieme alla maglia del Barcellona ed a molte altre, a palloni di ieri e di oggi ed a cimeli di campioni del passato come Eusebio e Pelé, Mark Magnozzi possiede anche la maglia del Livorno, per l'esattezza quella di Cristiano Lucarelli, con il numero 99. “E' una maglia originale”, tiene a specificare Mark, che nella vita fa l'avvocato e il notaio (negli Stati Uniti è possibile svolgere la doppia professione, ndr) ma che forse, se potesse, scambierebbe il suo pur soddisfacente lavoro con un'attività nel mondo del calcio.

Mark Magnozzi è il nipote di Enzo Magnozzi, il livornese che figura nella Hall of fame del calcio statunitense, figlio di Spartaco Magnozzi, cugino del mitico Mario Magnozzi, il Motorino amaranto. “A me piace vedere il grande calcio internazionale, piace la Champions league europea, piacciono le squadre come il Bayern Monaco e il Real Madrid, ma non nascondo che nel mio cuore un posto particolare ce l'ha una squadra con la maglia amaranto che gioca nella terza divisione italiana e si chiama Livorno”, precisa Mark mescolando qualche parola italiana al suo “american english”.

Quando può, com'è accaduto anche di recente, Mark Magnozzi prende l'aereo e viene in Europa a vedere qualche bel match. “Adoro il Barcellona ma anche l'Inter”, afferma. “Però quando eravamo in serie A seguivo le partite del Livorno, che talvolta venivano trasmesse anche in America. Adesso siamo in Lega Pro ed è assai più difficile vedere il Livorno in tivù, ma chiaramente continuo ad informarmi e so che non sarà facile salire in B ai playoff”.

Ieri sera Mark Magnozzi ha assistito allo stadio d'Ardenza al pareggio degli amaranto contro il Tuttocuoio e si è emozionato tantissimo quando è stato ricordato suo nonno, vero e proprio promotore del calcio negli Stati Uniti, che lasciò Livorno all'età di dieci anni e che a New York è diventato un alto dirigente del soccer americano. Si è emozionato, in particolare, quando è stato chiamato sul terreno di gioco e l'ex capitano Igor Protti, oggi dirigente del club, gli ha consegnato una maglia con il numero 9 e con impresso il cognome “Magnozzi”. In precedenza Amaranta.it gli aveva consegnato una targa in Comune, alla presenza dell'assessore allo Sport, Andrea Morini, in ricordo di Enzo e Mario Magnozzi.

“Adesso ho addirittura la maglia ufficiale del Livorno con il mio nome. E' una soddisfazione straordinaria”, ha detto ancora Mark. Che ha aggiunto: “Ringrazio tutti per la bella giornata di ieri e in particolare voi di Amaranta.it per la targa e per l'organizzazione degli eventi e per la valorizzazione del nome di mio nonno. Quelli del club Magnozzi sono stati fantastici. E ringrazio chiaramete anche i dirigenti del Livorno. Mio nonno Enzo, che era molto attaccato alla città natale e al suo grande cugino Mario, sarebbe incredibilmente commosso ed orgoglioso di tutto questo”.