Lucarelli sarà presentato lunedì 9 luglio allo stadio d'Ardenza

06.07.2018 14:38 di Carlo Pannocchia  articolo letto 1025 volte
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Lucarelli sarà presentato lunedì 9 luglio allo stadio d'Ardenza

Livorno - Dopo settimane in cui le voci si rincorrevano, con l'ufficiosità ma ancora niente nero su bianco, ora è ufficiale: Cristiano Lucarelli è il nuovo tecnico del Livorno. Il club amaranto ha reso noto in un comunicato di avere affidato la squadra all'ex bomber e capitano del Livorno. L'allenatore si era già messo d'accordo con il Livorno da qualche giorno, ma prima dell'ufficializzazione è stato necessario rescindere il contratto con il Catania. Lucarelli sarà affiancato da Richard Vanigli, altra bandiera livornese, come vice allenatore (gli fa il vice già da tre campionato) mentre il collaboratore tecnico dovrebbe essere Alessandro Conticchio. Quest'ultimo è al fianco del nuovo allenatore sin dai tempi degli Allievi nazionali del Parma. La conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore e del suo staff è in programma lunedì 9 luglio alle 18.30 allo stadio Armando Picchi. Lucarelli prende il posto di Andrea Sottil, artefice della promozione in serie B. Nel corso della stagione da poco conclusa il nuovo mister ha guidato il Catania. L'accordo tra il club amaranto e il tecnico decorre dal 1° luglio e avrà una durate annuale. Cristiano ritorna a respirare l'aria di casa dopo otto anni e 57 giorni, dall'ultima apparizione dell'attaccante labronic, che risale al 9 maggio 2010: campionato 2009/10, Livorno-Lazio 1-2. La storia del "bimbo" di Sanghai parte dagli anni '80. Nel suo quartiere scende in strada a giocare con il fratello Alessandro. Sogna di fare il calciatore, magari con la maglia amaranto. All'età di sei anni muove i primi passi nel Carli Salviano. All'età di 13 anni passa all'Armando Picchi, dove inizia ad attirare le attenzioni di importanti società. Nel 1992 viene ceduto alla Cuoiopelli, che milita in serie D. L'anno dopo lo chiama il Perugia, dove inizia a respirare il professionismo. La società umbra lo impiega nel campionato Primavera, dove in due stagioni segna 55 gol. Il tecnico Ilario Castagner lo impiega in sette partite tra serie B e C. Nel 1995 passa al Cosenza in serie B. Con 15 gol e 32 presenze contribuisce alla salvezza dei rossoblu. Quindi viene convocato da Cesare Maldini nella Nazionale Olimpica. Terminate le Olimpiadi, viene acquistato dal Parma che lo manda in prestito al Padova in serie B. Con i veneti si conferma e in 34 presenze va in gol 14 volte in campionato. Alla fine della positiva stagione viene acquistato dall'Atalanta. Con la maglia dei bergamaschi nella stagione 1997/98 esordisce in serie A. Alla fine del campionato segna 5 gol in 26 presenze. Nonostante la retrocessione dei nerazzurri, arriva l'offerta del Valencia, importante squadra spagnola allenata da Claudio Ranieri. La grande occasione viene frenata da un grave infortunio, che lo ferma sette mesi. L'esperienza nella penisola iberica si conclude con 9 partite disputate. La squadra spagnola vince la Coppa di Spagna ma Lucarelli rientra in Italia. Nell'estate 1999 viene acquistato dal Lecce in serie A. In Puglia disputa due ottime annate con 27 reti in 59 presenze, prima del passaggio al Torino, con cui disputa due anni in serie A. Con i granata gioca 56 gare e 10 gol segnati. Nel 2003 inizia a giocare con la squadra della sua città: il Livorno. Gli amaranto salgono in serie B e il sogna diventa realtà. L'attaccante rinuncia all'ingaggio più alto del Torino e si lega al Livorno, in comproprietà tra gli amaranto e i granata. Indosserà la maglia numero 99, in onore delle Brigate Autonome Livornesi. In amaranto raggiungerà la serie A e poi l'Europa. Con la squadra amaranto raggiunge la promozione nella massima serie dopo 55 anni. Il primo anno con la maglia amaranto, con Walter Mazzarri in panchina, va ad abbracciare Igor Protti. I due bomber segnano cinquantadue reti, 29 dei quali li firma Cristiano in 41 gare di campionato, che spingono il Livorno in serie A. Alla fine del campionato il bomber labronico rifiuta ancora l'offerta della società piemontese e resta al Livorno. L'anno dopo vince il titolo di capocannoniere con 24 reti in 35 partite. Da quel momento Cristiano rimane al Livorno fino al 2007, dove colleziona 70 presenze e 39 gol in campionato, a cui vanno aggiunte 7 presenze in Coppa Uefa e 5 reti. Il 13 luglio 2007 lascia il Livorno e passa allo Shakhtar Donetsk, squadra ucraina. Durerà poco e nella stagione 2007/08 sbarca in Italia per una nuova avventura, il Parma. Ma il richiamo di casa è ancora forte e nel 2009 ritorna al Livorno. Segnerà 10 gol in 28 partite ma gli amaranto scendono di nuovo in serie B. Infine l'ultima avventura, a Napoli. Il Parma lo cede in prestito alla società azzura. L'esordio con la nuova maglia avviene in Fiorentina-Napoli ma un grave infortunio lo terrà lontano dal calcio per quattro mesi. In due campionati mette insieme solo 12 presenze e una rete. A 36 anni dice basta con il calcio giocato. Da allenatore ha iniziato subito dopo il ritiro, nel 2012, alla guida degli Allievi Nazionali del Parma. Con i ducali vince il campionato e la Supercoppa. Il 25 giugno 2013 viene ingaggiato dal Perugia in Prima Divisione. La permanenza sulla panchina degli umbri è breve: prima dell'inizio del campionato viene esonerato. Il 30 ottobre dello stesso anno viene ingaggiato dal Viareggio, in sostituzione dell'esonerato Roberto Miggiano, dove chiude il campionato al 13° posto. La stagione successiva allena ancora in Lega Pro, a Pistoia ma dopo 24 giornate viene esonerato. Il 18 giugno 2015 diventa il nuovo allenatore del Tuttocuoio. L'esperienza con i neroverdi dura 32 giornate. L'anno dopo si trasferisce a Messina, al posto di Salvatore Marra. Termina la stagione al 14° posto ma non viene confermato dal club giallorosso. Infine Lucarelli riparte dalla Sicilia, in una piazza calda, che solo pochi anni fa respirava grande calcio, come Catania. Il mister labronico si lega ai rossoazzurri per due anni. Alla fine del campionato il Catania termina la stagione al 2° posto conquistando l'accesso ai playoff. Dopo aver eliminato la Feralpisalò nei quarti di finale, il Catania viene eliminato in semifinale dal Siena ai calci di rigore. Domenica sera sbarcherà a Livorno con l'obiettivo di dimostrare il suo valore. Bentornato a casa.